Il futuro prossimo di via Burci a Firenze avrà sessanta nuove abitazioni per giovani famiglie in cinque edifici bassi e armonizzati con il tessuto urbanistico esistente – una palazzina di queste interamente riservata al social housing – un nuovo giardino pubblico davanti al nido d’infanzia, un parcheggio interrato aperto al quartiere con circa sessanta posti auto, nuovo verde pubblico, alberi ad alto fusto, una strada totalmente riqualificata e adeguata: tutto questo sarà costruito al posto dello scheletro incompiuto del Poggetto, così come previsto dalla variante urbanistica al “Piano di Recupero via Burci” adottata con delibera dalla Giunta Comunale, che adesso sarà esaminata in Commissione consiliare per passare infine al Consiglio Comunale per la discussione e il voto finale.
“Dopo oltre trent’anni il ‘mostro’ del Poggetto potrà finalmente sparire, lasciando spazio a case, verde pubblico, servizi e social housing – spiega la sindaca Sara Funaro -. È una risposta concreta che diamo ai residenti e al quartiere, un intervento di riqualificazione atteso da tutta la città. Con questa delibera, portata avanti insieme all’assessora all’urbanistica Caterina Biti, introduciamo cambiamenti significativi rispetto alle previsioni originarie: una riduzione delle volumetrie, più verde pubblico con un nuovo giardino a servizio del quartiere, una quota importante di social housing e nuovi posti auto a disposizione dei cittadini. Abbiamo inoltre voluto inserire, per la prima volta nella convenzione, il diritto di prelazione per il Comune sugli alloggi a canone calmierato dopo gli affittuari, come previsto dalla legge, aggiungendo così un ulteriore strumento per dare risposte al tema della casa. Si tratta di un intervento a cui teniamo particolarmente perché restituisce ai residenti un’area che per troppo tempo è stata simbolo di degrado e abbandono, teatro negli anni di numerose segnalazioni e di interventi delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale. Oggi compiamo un passo in avanti per trasformare uno spazio incompiuto in un luogo riqualificato, vivibile e integrato nel quartiere”.
“Sarà un intervento di riqualificazione totale della zona, grazie al quale dopo più di 30 anni la città si riapproprierà di un intero spazio cittadino – ha detto l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti – La variante al piano di recupero che abbiamo portato prevede l’inserimento di cinque nuove palazzine perfettamente armonizzate con il costruito circostante, e una di queste sarà interamente dedicata al social housing. Avremo inoltre dei parcheggi pubblici sui quali stiamo ancora lavorando in termini di numeri, e un verde pubblico ampliato rispetto alla previsione precedente che sarà interamente attrezzato con nuove alberature, panchine, giochi per i bambini e sarà gestito poi dal Comune di Firenze. È inoltre fissata la completa riqualificazione di Via Burci con l’ampliamento dei nuovi marciapiedi”.
La variante urbanistica fissa una riduzione di 400 mq di superficie utile lorda rispetto alle previsioni precedenti (4500 mq invece di 4900 mq), la costruzione di immobili con dimensioni e distribuzione affini a quelli della maglia urbana circostante già esistente, una destinazione esclusivamente residenziale al posto del mix di funzioni originario, 325 metri quadri di verde in più per un totale di 1842 mq pubblici in piena terra e con alberature di alto fusto (la previsione originaria fissava verde privato in uso pubblico da realizzare su un parcheggio interrato), oltre ai posti auto in uso pubblico perpetuo precedentemente non previsti.
Per gli alloggi destinati ad edilizia sociale ERC è prevista una superficie minima di 900 metri quadri complessivi.
Tra le opere di urbanizzazione, assieme alla realizzazione degli oltre 1800 mq di verde pubblico, la variante prevede anche la totale riqualificazione di via Burci con allargamento della carreggiata, mentre le previsioni originarie fissavano la sola riqualificazione del marciapiede sul lato destro.




