(ANSA) Una nuova installazione è apparsa in lungarno Santa Rosa sul cantiere del nuovo centro di socializzazione del quartiere. Si tratta dell’intervento site-specific ‘Le ragazze di San Frediano‘ di Andrea Buti, Francesco Cappelli, Elena Coli, Martina Esposto e Giulia Ribet, che rientra nel progetto ‘Cantieri’ promosso dall’Accademia di Belle Arti di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze.
Il progetto, installato sulla recinzione del cantiere del nuovo spazio di socialità voluto dal Comune, spiega in una nota l’Accademia di Belle Arti di Firenze, è stato selezionato tra varie proposte elaborate dagli studenti del corso di pittura biennio Nle (Nuovi Linguaggi Espressivi) della professoressa Raffaella Nappo.
Il titolo, ‘Le ragazze di San Frediano’, è un omaggio al celebre romanzo di Vasco Pratolini scritto nel 1949.
Il progetto nasce da un’esplorazione del quartiere ed in particolare dall’incontro e l’accoglienza delle persone del circolo ‘Età Libera’ di San Frediano, un centro di aggregazione e promozione di attività ricreative, culturali e sociali per anziani. Il quartiere, che vanta una forte vocazione sociale, è connotato da una storia significativa fatta di orgoglio e resistenza popolare, questioni che ancora oggi sono al centro del dibattito sociale e culturale nei contesti sia locali che globali, si spiega ancora. I vari pannelli riportano frasi estrapolate dalle conversazioni con le persone del centro attraverso grafiche che richiamano i titoli degli storici periodici di informazione e satira, a traduzione di uno spirito ancora attivo e di un’eco di ‘voci’ vivaci che dichiarano ancora oggi coraggio ed ironia.
L’installazione rientra nel più ampio progetto ‘Cantieri‘ che dal 2017 ad oggi ha realizzato undici eventi site-specific nei luoghi più rappresentativi del centro storico di Firenze, impegnando gli studenti dell’Accademia a riflettere sulla città nei suoi aspetti sociali, culturali e antropologici, considerando il cantiere edile come un ‘non luogo’ dell’arte che si apre a spazi di fruizione non convenzionali per un pubblico eterogeneo.
