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San Donato in Poggio, il regista Giovanni Veronesi incontra la comunità di Barberino Tavarnelle

Il cinema che unisce e crea occasioni di incontro tra le nuove generazioni: alla serata interverranno le associazioni culturali che gestiscono il Cinema Teatro San Donato e il Cinema Olimpia

Il grande regista Giovanni Veronesi sbarca nel Chianti in occasione di una serata speciale prevista domenica 8 novembre alle ore 16 al Cinema Teatro San Donato in uno dei borghi più belli d’Italia. L’iniziativa, promossa e organizzata dal Comune di Barberino Tavarnelle e le associazioni Cinema Teatro San Donato e Cinema Olimpia, mira a favorire un’occasione di incontro e dialogo con il pubblico e a creare nuove opportunità tese a favorire la crescita e la diffusione della cultura cinematografica nel territorio fiorentino.

La serata, in programma domenica 8, prevede la visione del film “Dio ride” seguita alle ore 18 dall’intervento del regista Giovanni Veronesi e dello sceneggiatore Nicola Deorsola che dialogheranno con il pubblico. L’iniziativa sarà introdotta da Taddeo Lensi, presidente della Società Filarmonica “Giuseppe Verdi” e Marisa Cavuoti, presidente dell’Associazione Cinema Olimpia con i saluti del sindaco David Baroncelli. L’iniziativa sarà moderata da Cinzia Dugo, ufficio stampa Unione comunale Chianti fiorentino.

Il film, prodotto da Indiana Production, PiperFilm, Ogi Film e la collaborazione di Netflix, vede protagonisti Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando e Francesco Gheghi. La sceneggiatura è scritta da Veronesi e Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini e Nicola Deorsola insieme a Paolo Portone e Jean Jacques Illunga. Le riprese si sono svolte in Toscana, tra Siena, Volterra, Colle di Val d’Elsa, Monte San Savino e Pistoia. La fotografia è curata da Maurizio Calvesi, le scenografie da Carmine Guarino, i costumi sono di Carlo Poggioli e Paolo Buonvino ha composto la colonna sonora.

Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani, e di chi come lui è stato colto dal dubbio, prende direzioni inattese. Ingresso: intero 7 euro, ridotto 6 euro.

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