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Cascine del Riccio, Ponte a Iozzi non riapre e gli abitanti lanciano una raccolta firme (attiva)

Dal 24 luglio scorso le Cascine del Riccio, paese già spartito tra tre giurisdizioni comunali, sta vivendo un’ulteriore divisione (in due) causa da un ponte che non è più attraversabile con scooter, auto ed altri mezzi. Sostanzialmente una condizione di frammentazione urbana che condanna questo piccolo borgo a criticità quotidiane. Ricostruiamo la vicenda: d’un tratto, un giorno di fine luglio, Ponte a Iozzi fin lì sempre transitato e percorso a piedi e in auto, è stato interdetto al passaggio con reti e new jersey in cemento, impraticabile anche per pedoni. Il motivo? La redazione di una VAL (verifica accurata) di livello 4 della sicurezza, iniziata nel dicembre 2025 e conclusa solo in estate 2026, riportante condizioni precarie della struttura. Il 23 luglio è stata depositata, il 24 il ponte è stato serrato. Senza preavviso, se non dalla sera alla mattina, per una frazione basata sostanzialmente su quel passaggio di circa 30 metri. Il ponte è rimasto interrotto al passaggio dei pedoni fino al 14 agosto mentre resta chiuso, tutt’oggi, al traffico veicolare. Da una parte il Circolino, le fabbriche e il campo sportivo, dall’altra la maggior parte degli abitanti di una frazione spezzata a metà. 

Il ponte riaprirà alle auto? O resterà chiuso per sempre? In attesa di scoprirlo, con i soliti tempi d’attesa italioti, gli abitanti delle Cascine del Riccio si sono mossi in autonomia per sollecitare l’amministrazione comunale fiorentina e far sentire la propria voce: per questo è stata lanciata nei giorni scorsi una raccolta firme che resterà attiva per tutto il mese di novembre: sarà possibile aderire presso alcune attività del borgo, nello specifico l’Alimentari Piazzini, la Macelleria Cioni e il Circolo ARCI “La Rinascente”.

Cosa chiedono i residenti locali e chi frequenta l’abitato? Attraverso la petizione che sarà poi depositata in Comune si esortano le Istituzioni alla riapertura del ponte al traffico veicolare: l’iniziativa dal basso ha già registrato circa 200 adesioni. Del resto la comunità delle Cascine del Riccio è molto preoccupata sia dall’insufficienza di informazioni chiare, sia dalla possibilità che il ponte venga ostruito in via definitiva alla viabilità, con il rischio di dividere definitivamente il paese in due. Una situazione che contribuirebbe a isolare ulteriormente le famiglie e le attività economiche ancora presenti sul territorio,  già penalizzate dalle attuali difficoltà di collegamento, dal periodo storico non favorevole e da un paese che già fatica a preservare il proprio tessuto socio-economico. 

Infatti, come ci raccontano i locals riguardo alla situazione del ponte, al momento non sono stati comunicati aggiornamenti dettagliati: dalle ultime informazioni raccolte, anche attraverso i tecnici che si sono recati sul posto nelle scorse settimane, sembrerebbe che siano ancora in corso valutazioni sulla possibilità di una riapertura al traffico veicolare. L’ipotesi più probabile, tuttavia, sembrerebbe essere quella della realizzazione di una passerella pedonale, considerando che la circolazione veicolare è già garantita dal bypass attualmente presente.

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