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ingresso in campo di Fiorentina e Atalanta 29 ottobre 2026

In Fiorentina-Atalanta vince… la paura di vincere. Viola ancora penultimi, la difesa non regge

Dopo l’appello social della Curva Fiesole si presentano in 20mila al Franchi. Tante le bandierine in edizione Centenario per spronare la squadra di Vanoli ad uscire dalla penultima piazza. Due cambi, di cui uno obbligato rispetto al KO di San Siro: Viery al posto dell’infortunato Pongracic e Joao Mario per Valdepenas, “reo” dell’errore che aveva consegnato i tre punti all’Inter. I fischi all’intervallo sono timidi, ma sarebbero sacrosanti dopo una prestazione di tale pallidezza. Dopo il gol, toglie Njie per Gnonto che farebbe fatica anche con le squadre che lottano per salvarsi. Ma ecco spiegato il motivo per cui è venuto a Firenze! La Fiorentina mostra una fragilità cristallina, tale da non garantire un vantaggio nemmeno per un quarto d’ora. La seconda peggior difesa del campionato supera quota 20 gol subiti alla nona giornata e con lo stop (ne avrà per un mese, ndr) di Pongracic, sarà dura uscire dall’ultima posizione in questa speciale classifica. Alla fine è 2-2, dunque non una sconfitta, ma il pubblico si è talmente assuefatto allo squallore da non fischiare nemmeno più. E’ notte fonda sui colori viola e quest’anno nemmeno la “cura Vanoli” pare sortire effetti salvifici.

Le PAGELLE

DE GEA 6: inoperoso per 40′, merito dei tiri imprecisi dei bergamaschi. Al primo nello specchio, De Ketelaere gliela piazza; al secondo, Krstovic lo emula, ma dopo nemmeno 60” lo spagnolo risponde presente con un tuffo felino. Osserva il tiro di Zalewski infilarsi all’angolino, accusando la difesa di averlo coperto. Discutibile.

JIMENEZ 6,5: la “bomba” sganciata a sorpresa a Milano ha lasciato un ricordo vivido nel difensore ex Milan, che ci riprova contro altri nerazzurri dopo 5′. L’esito, stavolta, è del tutto differente. Un discreto traversone all’indirizzo di Pellegrino che non viene concretizzato. Vincente invece quello per la testa di Njie al 52′.

DRAGUSIN 5: usa molto le mani, approfittando del “nuovo” metro di regolamento della Seria A, ma quando c’è da seguire un’azione ravvicinata o è troppo lento per intercettarla oppure poco reattivo per capirla. E’ così che nasce l’1-0 dell’Atalanta. Un anticipo scellerato su Rowe, dopo un brutto pallone perso a centrocampo da Pellegrino, gli costa il rimprovero di Vanoli e forse anche quello di De Gea, che si ritrova il centravanti avversario a calciare indisturbato dal limite dell’area.

Senza Pongracic per un mese, sarà dura

VIERY 5: “salva” una conclusione a rete di Elmas; poco dopo, sbraccia per fermare (non ci riuscirà, nr) una ripartenza di Krstovic: giallo. Saltato da Gaetano in area di rigore, fa arrabbiare – per usare un eufemismo – il suo portiere che subisce un tiro da 5 metri.

JOAO MARIO 6: una sgroppata, a prima vista incauta, genera l’ammonizione di Elmas. Un passaggio, altrettanto coraggioso, per Fagioli, lancia i nerazzurri avanti. Ma è un tiro dai venti metri che porta sul 2-1 i Viola all’ora di gioco: decisiva la deviazione di Obric.

BRESCIANINI 6,5: è un ex della gara, ma più che altro è un giocatore che con Grosso non aveva quasi mai giocato. E’ in crescita e si nota già dai primi minuti, dove riesce a combinare incursioni e fisicità. Vanoli lo tiene per 90 minuti, forse l’unica scelta azzeccata della partita.

Se anche Fagioli inizia a “tradire”…

FAGIOLI 4: un tiraccio senza arte né parte, che si infrange sul cemento del cantiere della Fiesole, prima della percussione in mezzo al campo che consegna agli avversari il pallone del vantaggio. Dal 45′ OULAI 6 e la musica cambia, ma difficile stabilire se sia (solo) merito dell’ivoriano. Crea in mezzo al campo sì, ma anche tanta confusione. E’ una trottola, a volte impazzita, che non sa ancora quale direzione (deve) prendere.

NDOUR 5,5: un tiro strampalato e, fortemente deviato, per poco non gli fa sbloccare il match. Nella ripresa seguita col suo tiro al piccione, ergo la sua specialità. Intoccabile per l’allenatore; inspiegabile per i tifosi.

MASTANTUONO 6: frizzantino, come al solito, impegna Carnesecchi con un tiro defilato. Mezz’ora dopo lo fa tremare con un tiro a giro che non trova la sua degna fine: il sette. Parte bene anche nella ripresa, sfiorando un’altra volta l’incrocio dei pali, stavolta su punizione. GONCALVES 90′ s.v.

La Fiorentina non ha una punta.

PELLEGRINO 4,5: è sua la prima conclusione del match, un tentativo rasoterra che esce di poco a lato. La seconda chance la cicca, su assist di Jimenez. Quando invece a crossargli è Joao Mario, la intercetta direttamente con la mano alta, un giallo ridicolo. BETO (90′) 5: 18 milioni di euro per mancare lo specchio (nemmeno la porta) da solo, di testa, all’altezza del dischetto è “roba da chiodi”.

NJIE 5,5: Gnonto o Pedro. A dire il vero, nessuno si aspettava la sua conferma dopo l’Inter. Eppure Vanoli non smette di credere nell’esterno svedese, che non si vede per 50′, prima di un colpo di testa in rete per l’1-1. Primo squillo in Viola dopo due mesi e rotti di silenzio. GNONTO 5 ( dal 69′) fa la prima cosa (non giusta) 5′ dopo steccando CDK: giallo! Si rivede a uno dal 90′ con un destro col corpo all’indietro che arriva in Ferrovia… masterclass di Paratici il suo prestito.

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