Il sindaco David Baroncelli: “Un incontro che ci auguriamo possa aprire nuove strade, attivare una collaborazione proficua con la nostra madrina, che magari potrà diventare ambasciatrice nel mondo del Punto Tavarnelle”
L’eleganza, la raffinatezza, la bellezza di che ieri pomeriggio è venuta ad incontrare le merlettaie del Punto Tavarnelle nella sede chiantigiana della scuola, hanno fatto da prestigioso corollario alla nuova stagione di corsi formativi, partita questa settimana, e accolta nello spazio comunale riqualificato di via Cassia a Barberino Val d’Elsa. L’accademia “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, promossa e finanziata dal Comune con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e non disperdere il patrimonio identitario e la sapienza artigianale dell’antica arte del ricamo radicata nel territorio dai primi del secolo scorso, si è aperta con una madrina d’eccezione. Un incontro speciale, festoso, ricco di emozioni, che ha incantato la celebre stilista e fashion design, colpita dalla maestria delle ricamatrici che le hanno mostrato, orgogliose, i loro lavori, tra cui centrini, cornici, orecchini, cuscini, borse, tovaglie, realizzati e in corso di esecuzione.
Il percorso internazionale, legato alla moda e all’arte di Regina Schrecker, costellato di successi, progetti e attività imprenditoriali di altissima qualità che oggi diffondono il made in Italy in tutto il mondo, si è intrecciato ad una storia secolare, quella del Punto Tavarnelle, per creare una nuova ‘trama’ che unisce memoria e contemporaneità ed incardinarsi nel sogno collettivo di riportare in auge il ricamo che conquistò le dive di Hollywood offrendo alle donne che vissero gli stenti dell’immediato dopoguerra di avvalersi di uno strumento di emancipazione, riscatto e autonomia morale ed economica.
La scuola oggi conta più di cento iscritte, desiderose di apprendere l’antica tradizione artigianale, ed è realizzata dal Comune di Barberino Tavarnelle per iniziativa del sindaco David Baroncelli che nel 2022 con un appello social lanciò l’idea di salvare dall’oblio e dai segni del tempo ‘il lavoro su foglio’, come veniva chiamato un tempo dalle nonne e ancora oggi dalle residenti, seguito dall’apertura nel 2023 di una scuola gratuita e aperta a tutti per la trasmissione delle competenze relative al merletto.
“Siamo stati onorati di accogliere Regina Schrecker a Barberino Val d’Elsa, una grande protagonista della moda che ha ispirato i giganti della pop art, amica e musa degli artisti statunitensi Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat. Un incontro che ci auguriamo possa aprire nuove strade, attivare una collaborazione proficua con la nostra madrina, che magari potrà diventare ambasciatrice nel mondo del Punto Tavarnelle, in termini promozionali e artistici e rafforzare la scelta istituzionale di sviluppare iniziative, progetti e percorsi di sviluppo e diffusione di uno dei nostri tesori, testimoni di cultura, socialità e abilità manuale, un lavoro di cui oggi ci prendiamo cura attraverso la formazione perché non se ne disperdano il valore nel presente e le prospettive di vitalità artigianale nel futuro”.
“Credo profondamente nel valore dell’artigianato italiano – ha dichiarato Regina Schrecker – nelle mani che creano, nella cura dei dettagli e in quel sapere prezioso che attraversa il tempo e continua a vivere attraverso le nuove generazioni. Grazie a tutte le persone che rendono possibile questo progetto”. L’iniziativa, presenziata dall’assessore alle Tradizioni popolari e al Turismo Paolo Giuntini, è stata condivisa con i sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano in Val di Pesa, e Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti, entusiasti “dell’accoglienza e del progetto che mira a valorizzare e a tramandare una tradizione marcatamente territoriale, autentica e presente ancora oggi in ogni famiglia, che racconta le radici, il know-how, la capacità di resilienza e la creatività delle donne del passato e delle tantissime ricamatrici che oggi, provenienti da tutto il Chianti e varie aree del fiorentino, hanno permesso di incrementare le prospettive formative della scuola cui si può accedere senza alcun costo per le aspiranti ricamatrici e gli eventuali ricamatori che potranno avvicinarsi a questa straordinaria arte dell’ago e del filo”.


