La Società Corale di Impruneta dedica questo anno la consueta mostra – all’interno della programmazione della Fiera di San Luca – all’antica arte del ricamo e al ruolo delle donne nella costruzione dell’identità del territorio.
L’inaugurazione con i saluti istituzionali e l’apertura del percorso espositivo sono previste per Domenica 11 ottobre alle ore 15.00. La mostra resterà visitabile fino alla domenica 18 ottobre – nella sede della Società – in Via Mazzini.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Impruneta e del Comune di Barberino Tavarnelle, ed è realizzata grazie alla preziosa collaborazione del Polo Museale di Arte Sacra di San Pietro in Bossolo, che ha concesso il materiale proveniente dalla Collezione del Ricamo Punto Tavarnelle.
La mostra nasce con l’obiettivo di riscoprire, documentare e valorizzare il Punto Tavarnelle, una delle più significative tradizioni artigianali del territorio toscano. Oltre al valore artistico e culturale, questa pratica rappresentò per molte donne una concreta opportunità di emancipazione, autonomia economica e crescita personale, contribuendo alla costruzione di un’identità collettiva fondata sul sapere artigiano e sulla solidarietà comunitaria.
Attraverso fotografie d’archivio, manufatti storici e testimonianze, il percorso espositivo propone una riflessione sul dialogo tra passato e presente, coinvolgendo cittadinanza, scuola, associazioni e le ricamatrici che ancora oggi custodiscono e tramandano questa preziosa eredità.
La scelta della Società Corale di Impruneta di dedicare l’edizione 2026 della propria rituale mostra a questo tema rafforza il legame tra i valori storici della mutualità e quelli del lavoro, dei diritti e della partecipazione collettiva.
«C’è chi potrebbe pensare che questa non sia la nostra storia. Eppure, se il nostro territorio è tradizionalmente associato all’esperienza delle trecciaiole, simbolo di emancipazione e riscatto femminile attraverso il lavoro, esistono anche altre storie, meno conosciute ma altrettanto significative. Ad Impruneta molte donne hanno trovato in diverse attività produttive l’opportunità di affermare il proprio ruolo, conquistare maggiore autonomia economica e costruire un futuro più indipendente. Abbiamo scelto le ricamatrici come una delle figure simbolo di questa riflessione sulla condizione femminile, senza dimenticare tutte le altre donne che hanno contribuito alla crescita delle nostre comunità».
La mostra racconta dunque una storia che parla di lavoro, dignità e autodeterminazione: il percorso di generazioni di donne che hanno visto nell’attività artigianale non soltanto una fonte di sostentamento, ma uno strumento di libertà e affermazione personale. Un tema che conserva ancora oggi tutta la sua attualità.
E visto che si parla di donne – in occasione del tradizionale “Ottobre Rosa”, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno – la Società Corale ha scelto di aderire alle iniziative promosse da Firenze in Rosa ETS, contribuendo alla sensibilizzazione sull’importanza dei controlli periodici e della diagnosi precoce.
Per tutta la durata della mostra saranno distribuiti materiali informativi dedicati alla prevenzione e la sede di Via Mazzini sarà illuminata da un faro rosa, inserendosi simbolicamente tra i luoghi e i monumenti che, in tutto il mondo, si colorano di rosa per richiamare l’attenzione sull’importanza della salute e della prevenzione.



