Sabato mattina scorso, 19 Settembre, il paese di Antella si è svegliato con un atto di vandalismo inconcepibile, offensivo verso i chiamati in causa e, per di più, sfregio ad uno dei simboli della frazione: il cimitero di Antella, monumentale e pertanto vincolato dalla Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Sul muro esterno della struttura, nella strada che costeggia il cimitero, sono apparse queste scritte: “Fancelli torna a casa tua”, “Fancelli amico del sindaco” ed altre scritte esplicitamente ingiuriose. Il riferimento è al patron dell’Antella99 e, indirettamente, a tutta la diatriba che nel tempo ha chiamato in causa la fine dei rapporti tra Antella 99 e CRC Antella, la conseguente nascita dell’Antellese, l’accordo siglato in estate tra Antella 99 e Grassina calcio. Si parla di paese, campo, calcio, rapporti tra le parti che, tuttavia, non spiegano nè tantomeno giustificano in alcun modo un vile atto vandalico ai danni di un muro storico e monumentale, né tantomeno gli attacchi personali alle figure citate.
La cronaca del fatto in sé sta avendo seguito nelle indagini condotte dalla stazione dei Carabinieri di Grassina, coordinata dal Comandante Livio Mugione: sia Fancelli che la Misericordia di Antella, attraverso il Governatore Simone Pinzauti, hanno sporto denuncia, avviando così le indagini. Ricordiamo infatti che il Cimitero e pertanto le sue mura sono proprietà della Misericordia di Antella: il Provveditore Milvia Falatti ci ha informato che la struttura si avvale di telecamere proprie che, se richieste dalle indagini, saranno messe a disposizione dei Carabinieri, con l’intento di intercettare i responsabili. Resta, tuttavia, un gesto che ha diverse letture, suggerite dallo stesso Provveditore: “E’ anzitutto un atto di vilipendio contro le persone sepolte all’interno del Cimitero, un gesto offensivo nei confronti dei coinvolti ed un ingente danno economico che dovremmo sostenere noi della Misericordia. E’ sicuramente stata un’azione che va contro l’intera comunità dell’Antella, molto legata al suo Cimitero, dove tutti, praticamente, hanno un parente o un caro sepolto.”
Di fatto, i vincoli esistenti complicano anche il ripristino del muro che non potrà certo essere verniciato senza criterio e sarà da ripulire sotto l’occhio vigile della Soprintendenza. Quanto accaduto pochi giorni fa lo possiamo paragonare all’incendio del Leccio monumentale, altro simbolo antellese deturpato dall’incoscienza di pochi stolti. A sua volta, il Comandante Mugione, attraverso le nostre pagine, suggerisce ai responsabili di costituirsi prima di essere poi individuati attraverso canoniche indagini.
A condannare il vile accaduto, in maniera categorica, sono stati anche il CRC Antella e l’ASD Antellese Calcio.
