In questo caldissimo agosto, tra vacanze in corso e ombrelloni aperti, il Comune di Bagno a Ripoli ha annunciato che il capolinea della tramvia 3.2.1 sarà intitolato a Rocco Commisso: l’ultima fermata della nuova infrastruttura in costruzione insiste sul territorio ripolese e si trova in corrispondenza del Viola Park, diventando pertanto il mezzo principale per raggiungere la cittadella sportiva voluta e finanziata dalla famiglia Commisso. Il Viola Park è un’opera privata ma la tramvia è una realizzazione pubblica e, come tale, dovrebbe sottostare a determinate leggi: tra queste vi è la n. 1188/1927 che prevede l’intitolazione di nuove strade e luoghi pubblici a persone decedute almeno da dieci anni. Tuttavia con circolare n. 18 del 29 settembre 1992, il Ministero dell’Interno ha fornito direttive alle Prefetture, – titolari del sopra descritto potere di autorizzazione, a decorrere dal 1° gennaio 1993, – circa il rilascio delle autorizzazioni per intitolazioni di vie, piazze, monumenti e lapidi, scuole ed aule scolastiche o altri luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di dieci anni. A tal fine l’Amministrazione comunale deve presentare un’istanza allegando la delibera di giunta comunale concernente l’oggetto della richiesta e la planimetria dell’area territoriale interessata.
Ecco perchè il Comune di Bagno a Ripoli può formalmente e tecnicamente optare per intitolare il capolinea della tramvia a Rocco Commisso. Tuttavia c’è chi non è d’accordo con la scelta amministrativa, come l’associazione per la memoria di Bagno a Ripoli ed ha pertanto lanciato una petizione per dire “no” all’intitolazione in questione. Riportiamo il testo della raccolta firme pubblicata su change.org:
“Il Sindaco di Bagno a Ripoli ha annunciato che il capolinea della linea 3.2.1 della Tramvia sarà intitolato all’imprenditore italo-americano, ex presidente della Fiorentina Calcio, Rocco B. Commisso.
Questa scelta ci sembra del tutto inopportuna e sbagliata. Giudichiamo incongruo e avvilente per i suoi cittadini che questo territorio – su cui hanno fatto storia e lasciato segni tangibili i popoli etrusco e romano, le leghe, le riforme leopoldine, l’occupazione francese, l’associazionismo operaio e cattolico, l’industria agraria e il lavoro dei mezzadri, la Resistenza al nazifascismo, l’esercizio democratico di costruzione dei servizi per la collettività nello spirito della Costituzione repubblicana – venga consegnato alla futura memoria collettiva attraverso il nome di un imprenditore che lo ha utilizzato per fare un suo investimento e aprire una sua impresa, senza aver avuto con la comunità ripolese alcun altro tipo di legame.
Se il capolinea deve riportare il nome di una personalità, anziché chiamarsi più semplicemente e razionalmente “Bagno a Ripoli capoluogo”, invitiamo il Sindaco a sceglierne il nome fra i tanti personaggi di rilievo e di alto profilo che questo territorio ha prodotto e accolto nel tempo, in accordo con l’intitolazione del capolinea opposto della stessa linea.
