Ripescaggi Serie D, tutto ancora in ballo. Sono le ore frenetiche in cui le domande di iscrizione delle aventi diritto vengono esaminate dalla Covisod, l’organo deputato al controllo sulla solidità delle società che si dicono pronte per la prossima stagione in quarta serie. Ad attendere notizie, fra le 13 che invece hanno fatto domanda di ripescaggio, ci sono anche le toscane Grassina e Viareggio.
Facciamo chiarezza su tutti i punti e le date chiave per rispondere alla domanda principale: Grassina e Viareggio possono ancora ambire alla Serie D?
La graduatoria di merito
Per rispondere, nel caso soprattutto del Viareggio, iniziamo con il discorso graduatoria di merito. Come sappiamo, le società che fanno domanda di ripescaggio vengono inserite in una graduatoria stilata dalla LND secondo numerosi aspetti, dal bacino di utenza ai settori giovanili, fino all’esistenza o meno della squadra femminile. Ecco, dalle indiscrezioni giunte da Roma, il Grassina occupa il quinto posto a livello nazionale considerando sia le retrocesse dalla D che le sconfitte dei playoff di Eccellenza. Settimi i sardi dell’IlvaMaddalena, solo nono il Viareggio. Considerando che sono già certi quattro ripescaggi, i rossoverdi sono ad oggi i primi degli esclusi. Per i versiliesi, invece, la corsa al ripescaggio può dirsi sostanzialmente terminata qua: non salteranno cinque società da qua alle prossime ore, questo è certo.
Il caso Taranto e il Grassina
Discorso Grassina, ora. I rossoverdi hanno due piste per sperare nel grande salto in D. Primo: un’altra defezione nell’organico delle aventi diritto. Circola la voce per cui le domande di iscrizione di alcune società (i pugliesi del Fasano in primis) siano state inizialmente rigettate dalla Covisod, ma non sarebbero presenti mancanze tali da giustificare una mancata partecipazione alla prossima Serie D. Dunque, ad oggi, le 159 società che hanno fatto domanda (scenderanno a 158 col ripescaggio in C del Foggia, e per questo verranno portate in D quattro squadre per arrivare al numero ideale di 162) hanno ottime possibilità di essere ammesse tutte. Percorrere questa via, per il Grassina, appare quindi complicato.
Seconda pista, il caso Taranto. I pugliesi, ultimissimi nella graduatoria, hanno effettuato una domanda extra al neo presidente federale Malagò: un’ammissione “per manifesta superiorità rispetto all’Eccellenza” complice il bacino di utenza, lo stadio ammodernato come nessun altro, i meriti sportivi e il valore storico-identitario del club. Nel caso in cui la Federcalcio dovesse approvare la richiesta, il Taranto non verrebbe ripescato, ma ammesso in sovrannumero. E ciò porterebbe l’organico della prossima Serie D a 163 squadre. Non potendo partire a numero dispari, si provvederebbe così a ripescare la prima delle escluse. Il Grassina, appunto.
