La nostra è una segnalazione, il problema è annoso e già conosciuto, ce ne occupammo anche diversi anni fa ma rilanciamo la questione sollecitando la possibilità di un intervento.
In piazza Vittorio Veneto, a Firenze, all’interno del parcheggio che si trova alle porte del Parco delle Cascine, stazionano in pianta stabile alcuni parcheggiatori abusivi di origine italiana.
Riportiamo quanto il nostro giornale ha verificato, ovvero una tentata “truffa” al turista che può trovarsi in estrema difficoltà e cadere nel tranello di tali sedicenti posteggiatori. Il parcheggio infatti non ha più i parchimetri, le strisce sono bianche e pertanto sarebbero, a rigor di logica e normativa vigente, a favore dei residenti.
Il turista, non conoscendo la differenza, ci parcheggia ed ecco che si innesca l’assalto: a turno uno dei parcheggiatori si avvicina alla persona giunta in visita a Firenze, magari è il primo giorno e l’impatto non è certo dei migliori. Abbiamo assistito ad una di queste scene che si ripete con frequenza, soprattutto in questo periodo dell’anno, ed abbiamo aiutato il turista in difficoltà. Vi raccontiamo il fatto: una famiglia di turisti scende dall’auto ed inizia la chiacchierata con uno degli uomini che “sorvegliano” il parking. La conversazione va avanti per alcuni minuti, il turista si guarda intorno, non sembra convinto ma il parcheggiatore insiste.
E’ un giovedì mattina (21 maggio), sono le 11:00. Poi il turista inizia a scrutare le altre vetture in sosta, cercando qualcosa, forse il ticket o altri segnali di avvenuto pagamento.
Attendiamo che si allontani dall’uomo e, a pochi metri da noi, gli chiediamo se ha bisogno di aiuto. Scopriamo ciò che stavamo solo ipotizzando: il parcheggiatore aveva provato a convincere il visitatore straniero della necessità di pagare, a lui ovviamente, una tassa di 20 euro per poter lasciare la macchina lì. Praticamente un parcheggio a pagamento individuale.
Ecco il motivo della titubanza del turista e del suo giro tra le altre auto: pagare 20 euro senza neanche avere indietro un ticket o una ricevuta?
Lo abbiamo informato che la gabella richiesta non era altro che una truffa non autorizzata e pertanto ha evitato di donare a fondo perduto una cifra consistente.
Pensate che bell’accoglienza, però, appena un turista scende dall’auto per iniziare la sua visita nella nostra città patrimonio Unesco.
