Sabato 25 Aprile, la grande giornata di Panzano in Chiati, borgo medievale nel cuore del Chianti: dalle 11:00 e fino a tarda notte con sfilate, scene di rievocazione, bun cibo, balli e fuochi d’artificio
Una settimana esatta alla giornata più “sacra” per la frazione di Panzano in Chianti: quel 25 aprile che celebra la Festa della Stagion Bona. Dietro al titolo c’è molto di più: rievocazione storica, costumi, sfilate e scene, balli, cibo popolare, folclore. Un insieme di certezze che alimentano una comunità ed attorno alle quali un paese smette di essere solo toponomastica e diventa motivo di appartenenza.
Mentre tutt’attorno si celebra la liberazione dal nazifascismo, in questo angolo splendido di Chianti il tuffo nel passato è ben più radicale, ci riporta nel Medioevo, a metà del 1300, quando era in atto una sanguinosa faida tra Gherardini e Firidolfi. La rievocazione storica di Panzano in Chianti inizia nel 1968 e si protrae fino al nuovo millennio e ai giorni nostri, con la parentesi di interruzioni dovute alla pandemia: nel 2026 si celebra la 53° edizione della manifestazione, organizzata dall’associazione Il Grondino – guidata da Claudio Gualdani – e dai suoi volontari. Quanti sono? Tanti e attivi, oltre 50, di varia estrazione anagrafica, a testimonianza di quanto un singolo evento possa accomunare persone lontane, nel tempo e negli interessi. Qui, a Panzano in Chianti, invece, il 25 Aprile racchiude una certa sacralità laica legata al divertimento e alla promozione del tessuto sociale ed economico.
Il programma
Dalle 11:00 e fino a tarda notte, INGRESSO LIBERO.
- Ore 11:00 La Compagnia delle Terre dell’Elsa dischiude i suoi banchi didattici, dove maestri e valenti artefici mostreranno saperi antichi e nobili arti, ammaestrando chiunque voglia apprendere con mente desta e animo curioso.
- Ore 12:00 Si bandisce l’apertura degli stand gastronomici del Grondino, dove si potranno gustare vivande prelibate e cibi d’ogni sorta,
- Ore 15:30 ritrovo de’ figuranti presso il Castello, ove ciascuno si raccolga in ordine e decoro.
- Ore 16:00 partenza del corteo storico, il quale percorrerà le vie del borgo sino a giungere in Piazza Ricasoli, dove avrà luogo la solenne impiccagione.
- Seguirà lo spettacolo del gruppo storico e degli sbandieratori di Subbiano, con prove di valore e mirabile destrezza.
Lo stand della locanda “La Potta Rossa” rimarrà aperto anche per la cena, a ristoro di quanti vorranno trattenersi.
- Ore 21:00 spettacolo de’ Giullari Fiorentini
- Ore 22:00 s’apron le danze, guidate da messer DJ Marcello, con suoni e ritmi atti a far lieto ogni cuore.
- Ore 23:00 si leveranno in cielo i fuochi d’artificio, che con gran luce e meraviglia rischiareranno la notte.

Informazioni utili, parcheggio e non solo
Stand gastronomici del Grondino:
- Osteria del Pellegrino (Piazza Bucciarelli): lampredotto, porchetta, panini rustici, schiacciata con l’uva, vino e bibite.
- La Sosta del Matto (Via dei Macelli): ficattole dolci e salate, vino e bibite.
- Frittelle e Vin di Bacco (Pozzo dell’Oblio): frittelle.
- Locanda della Potta Rossa (alla Chiesa): panini e primi piatti della tradizione chiantigiana, vino e bibite.
Tutte le bevande verranno servite nel bicchiere ufficiale del Grondino, un bicchiere di plastica riutilizzabile per il quale è prevista una cauzione di 2 euro. Si tratta di un piccolo gesto che ci aiuta a ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Se hai già partecipato all’evento gli scorsi anni, ricordati di portare con te il tuo bicchiere!
Alcune strade del centro storico saranno chiuse al traffico per agevolare il percorso pedonale e il corteo. Questi sono i principali parcheggi disponibili:
- Campo sportivo di Panzano, con navetta gratuita per il centro storico
- Parcheggio pubblico di Panzano Alto
- Parcheggio nei pressi di Piazza Bucciarelli
Il fatto storico
Tra i Gherardini del castello di Montagliari e i Firidolfi del vicino Castello di Panzano non correva buon sangue, anzi, il sangue scorreva. Un giorno due dei Gherardini uccisero Antonio, fratello di Luca di Totto de’ Firidolfi. Luca giurò vendetta, come d’uso, ma i due inseguiti “… per paesi e per boschi massimamente”, si rifugiarono a Napoli. Luca, preso da altre faccende, potè mandare a compimento il suo proposito solo quattro anni dopo, nel 1346, quando seppe che il Gherardini superstite (l’altro era morto per i fatti suoi a Napoli) era a desinare a Santa Margherita a Montici, presso Firenze. Radunati consorti ed armati, piombarono sul posto, “… diedero il guasto agli edifici” e catturarono il Gherardini. “Gli fummo sopra e mandamolo in paradiso …”, come scrive proprio Luca nelle sue Ricordanze.

Il dietro le quinte
Sono anni, ormai, che il nostro giornale racconta il 25 Aprile di Panzano in Chianti, tra gli eventi rievocativi più importanti del territorio chiantigiano. In questi anni, oltre ad informare i lettori della giornata clou, abbiamo voluto raccontare cosa si “nasconde” dietro un’organizzazione che inizia settimane e mesi prima: ovvero l’impegno di tanti panzanesi affezionati al loro paesino che dedicano tempo volontario ad allestire le vie del paese, montare palco e chioschi, predisporre stoviglie, lotterie, addobbi, provare le parti attoriali per le scene dell’impiccagione.
Il tutto realizzato con certi appuntamenti immancabili come la cena fuori del sabato precedente il 25 Aprile, ovviamente di fatiche e lavoro organizzativo oppure la pizza da asporto mangiata in piazza, nel bel mezzo degli ultimi preparativi, la sera della vigilia. Piccoli spaccati di paesanità e di passione che valgono oro.
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