Una mattinata all’insegna della cittadinanza attiva e della scoperta quella vissuta dagli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Pelago, ospiti della Compagnia Carabinieri di Pontassieve. L’iniziativa, che rientra nel protocollo nazionale dell’Arma per la diffusione della “Cultura della Legalità”, ha permesso ai giovani studenti di toccare con mano l’impegno quotidiano dei militari sul territorio.
Ad accogliere la scolaresca è stato il personale della Compagnia che, attraverso un percorso multidisciplinare, ha illustrato le diverse anime dell’Arma: da quella operativa e tecnologica a quella specialistica e cinofila.
I pilastri della giornata formativa:
- Tecnologia e Pronto Intervento: I bambini hanno potuto esaminare da vicino le Alfa Romeo Giulia e le “Gazzelle” in dotazione al Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.). I militari hanno mostrato il funzionamento dei sistemi di comunicazione di bordo e dei dispositivi acustici e luminosi, spiegando l’importanza della rapidità d’intervento per la sicurezza della comunità.
- Investigazione Scientifica: Un’area della caserma è stata trasformata in un piccolo laboratorio di investigazione scientifica. Qui, gli alunni hanno appreso le metodologie di sopralluogo sulla scena del crimine, assistendo alla dimostrazione del prelievo delle impronte papillari tramite le polveri reattive e il sollevamento delle tracce. Un esercizio che ha evidenziato il connubio tra intuito investigativo e rigore scientifico.
- L’Eccellenza dei Cinofili: Il momento di maggiore impatto emotivo è stato curato dalla Squadra Agonistica del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze. Gli istruttori hanno dato prova della straordinaria simbiosi che lega il carabiniere al proprio cane, simulando operazioni di ricerca e controllo. È stato spiegato come l’addestramento, basato esclusivamente sul gioco e sul rinforzo positivo, permetta di impiegare le unità cinofile in scenari complessi come la ricerca di persone scomparse e la sicurezza pubblica.
L’incontro si è concluso con un momento di confronto in cui i Carabinieri hanno risposto alle numerose e curiose domande dei bambini, sottolineando come la divisa sia, prima di tutto, un simbolo di aiuto e prossimità verso il prossimo, confermando l’impegno costante nel dialogo con il mondo della scuola.


