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“L’immagine del David di Michelangelo usata senza autorizzazione”: l’inciampo di Vannacci e di Futuro Nazionale

Quando eravamo stati, lo scorso 28 Marzo, all’inaugurazione della sede di Futuro Nazionale a Firenze, in piazza Tanucci (zona Statuto), ci erano saltati all’occhio un errore geografico ed una sorta di incongruenza sul simbolo scelto dal partito di Vannacci. Entrambi gli elementi campeggiavano sulle vele poste fuori dalla nuova sede di Futuro Nazionale, ben visibili: anzitutto la dicitura “quartiere 1” malgrado fossimo nel quartiere 5 di Firenze e, poco sopra, il mezzo busto del David di Michelangelo, emblema di virilità e forza. Già nello scorso articolo avevamo comunque sottolineato una certa asincronia tra il pensiero dei vannacciani (“i gay non sono normali” si può leggere nel libro del generale “Il mondo al contrario”) e la volontà di affidare la propria immagine all’opera di un artista omosessuale. Ma tant’è. Ciò che invece trattiamo in questo nuovo articolo, riportando le dichiarazioni del capogruppo PD Luca Milani e dei consiglieri PD Andrea Ciulli e Stefania Collesei, è la mancata autorizzazione all’utilizzo dell’immagine del David. 

“Abbiamo ricevuto la risposta all’istanza presentata al Ministero della Cultura sull’utilizzo del capolavoro di Michelangelo nelle vele di Futuro Nazionale, e quanto emerso è grave. Il generale Vannacci ha utilizzato l’immagine del David accanto al simbolo del proprio movimento politico senza alcuna autorizzazione. Un comportamento inaccettabile. Parliamo di un bene culturale dello Stato, inalienabile e tutelato da norme precise, che non può essere piegato a operazioni di propaganda personale.

La risposta del Ministero della Cultura è stata chiarissima: non risulta alcuna richiesta né concessione per l’utilizzo dell’immagine del David. Non solo. Gli istituti competenti si sono già attivati per tutelare il patrimonio pubblico, anche rispetto all’uso improprio della sua immagine. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una politica che predica legalità ma non la pratica. Il generale Vannacci, che si erge a paladino dell’ordine e attacca quotidianamente le istituzioni, è il primo a ignorare le regole quando gli fa comodo.

L’utilizzo disinvolto e non autorizzato di uno dei simboli più importanti della nostra cultura è un atto grave e irrispettoso, non solo delle norme ma della storia e dell’identità del Paese. Dopo il nostro accesso agli atti e il chiarimento ufficiale, chiediamo che venga immediatamente interrotto qualsiasi utilizzo dell’immagine del David per fini politici. Le regole valgono per tutti. Anche per chi pensa di esserne al di sopra. Su questi temi non faremo sconti: la tutela del patrimonio culturale e il rispetto delle istituzioni non sono opzionali”.

Queste le dichiarazioni del capogruppo PD Luca Milani e dei consiglieri PD Andrea Ciulli e Stefania Collesei. 

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