Oggi, 9 aprile 2026, Firenze inaugura un capitolo inedito per la cittadinanza con il debutto della Generation AI Academy. Il progetto, ospitato dall’Innovation Center della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, nasce dalla sinergia con Nana Bianca e Base Digitale per rendere l’intelligenza artificiale un patrimonio collettivo. L’iniziativa parte con AI Essentials, un percorso formativo a costo zero che mette a disposizione duecento posti per i residenti della Città Metropolitana. L’intento è chiaro: trasformare l’innovazione in uno strumento di crescita accessibile, eliminando le barriere che spesso tengono i non addetti ai lavori lontani dalle nuove frontiere tecnologiche.
Democratizzare l’innovazione
Per Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze, l’intelligenza artificiale non deve restare un’esclusiva per specialisti. “Vogliamo colmare la frattura fra il digitale e le nuove tecnologie… che possono creare disagio negli ‘immigrati digitali’, con linguaggi semplici ma assolutamente non superficiali“, spiega, ribadendo la volontà di offrire opportunità gratuite per ridurre le distanze sociali. Alessandro Sordi – cofondatore di Nana Bianca – aggiunge che la vera rivoluzione è l’adozione consapevole: “Il rischio è quello di avere sempre più cittadini arretrati… puntiamo sul Learning by doing e sull’Indipendenza tecnologica“. Il progetto pilota, che inizierà ufficialmente il 13 aprile, ha già riscontrato un enorme successo, con gran parte delle classi già al completo.
Formazione pratica e flessibile
Il percorso didattico, supervisionato da Lorenzo Sciadini, si distingue per un approccio estremamente concreto e l’uso esclusivo di software open source. Gli studenti affronteranno sei moduli in quattro lezioni, scegliendo tra sessioni serali o il sabato mattina, imparando a gestire i prompt e a comprendere i limiti dei vari modelli di AI. Non servono basi tecniche: l’obiettivo è fornire competenze spendibili immediatamente nel quotidiano. Come sottolineato dagli organizzatori, questa proposta si contrappone ai costi proibitivi dei master universitari: “La nostra formazione è mirata agli adulti, a farli comprendere che l’IA non deve sostituire l’intelligenza umana“, garantendo un certificato finale che attesta le abilità acquisite.
