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Calcio Storico Fiorentino, la tradizione…si rinnova: nuova arena, più efficiente e capiente. Perini: “700 posti in più”

La tradizione che si rinnova e guarda al domani, efficientando la struttura che la ospita. Lo sfondo del Calcio Storico fiorentino, fede laica della nostra città, rimane immutato: la Basilica di Santa Croce, il cui bianco marmoreo si tinteggia in estate dei quattro colori che raccontano i quartieri. Stessa sorte per il sabbione, come viene chiamato in gergo il campo da gioco. Cosa cambia allora? La struttura che contiene una storia iniziata nel 1400 e che ogni estate, precisamente nel mese di Giugno, accoglie i calcianti Azzurri, Verdi, Bianchi e Rossi.

Parliamo, nello specifico, degli spalti che vengono montati per la manifestazione e poi rimossi, in una fatica non da poco per chi opera all’installazione. Inoltre l’intera struttura era diventata obsoleta: ecco perchè il Comune di Firenze ha investito per migliorarla, puntando all’ottimizzazione del montaggio e ad una capienza che cresce. Nel dettaglio, come riportato da Repubblica, il progetto consentirà già dalle prossime partite, a giugno di quest’anno, di avere una struttura di più facile costruzione e di miglior fruizione, per ridurre i tempi di occupazione della piazza e aumentare la capienza delle tribune. Il dato più interessante è numerico e riguarda il pubblico: avremo un aumento della capienza arrivando a 5520 posti a fronte dei 4856 precedenti. Facendo un rapido calcolo, quasi 700 posti in più.

A favorire anche l’aspetto estetico, oltre che logistico, vi è la soluzione che vi stiamo prospettando, meno invasiva: ad esempio, i wc chimici non saranno più per strada ma posizionati in ambienti protetti sotto le tribune e la storica fontana (situata davanti alla sede del Quartiere adiacente a via de’ Benci) sarà protetta grazie a delle protezioni in legno.

Ancora: verrà semplificato il sistema delle torrette con una torre centrale pluservizi, posizionata sul lato opposto alla tribuna centrale e sarà accessibile dalle tv, da coloro che segnano le cacce e da tutto lo staff che gestisce e controlla l’evento. Un cambiamento che non incide sulla fruizione del campo di gioco che rimane inalterato.

“Manteniamo un impegno preso davanti al Consiglio Comunale, a chi ama il calcio storico e alla città ha sottolineato l’assessora alle tradizioni popolari Letizia Perini affiancata dal presidente del Calcio Storico Michele Pierluigi – non si trattava solo di adeguare una struttura ormai obsoleta, e di farla stare al passo con i tempi, ma di ripensarla in chiave accessibile e sostenibile. Vogliamo che sia all’altezza di un grande evento come il calcio storico, ma anche pienamente fruibile da un numero sempre più grande di cittadine e cittadini, visto che la richiesta di partecipare a questa tradizione cresce sempre di più. Un lavoro che ha portato a un aumento del 14%, ovvero 700 posti in più. Non solo, questo progetto contiene scelte precise per ridurre al minimo l’impatto per i residenti e per tutelare le opere d’arte presenti nella piazza”.

Tutto ciò designa un impegno chiaro e definisce la strada intrapresa dal Comune di Firenze e dal Calcio Storico Fiorentino, anche in relazione al ricorso presentato da 19 residenti di zona contro i disagi creati dall’intera “macchina” della manifestazione storica. L’udienza, come sottolineato da Repubblica, sarà ad aprile ma difficilmente il Calcio Storico fiorentino si sposterà dal suo teatro cittadino.

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