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Firenze celebra l’artigianato d’eccellenza con un pop-up nella storica chiesa dei Barnabiti: quindici botteghe tra gioielli, pelletteria e arte

Firenze celebra la sua tradizione più preziosa: l’arte del fare con le mani. Fino al 14 dicembre, l’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti in via Sant’Agostino 23, ospita “Natale Artigiano ai Barnabiti”, il pop-up store promosso da CNA Firenze Metropolitana e Confartigianato Imprese Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze, aperto ogni giorno dalle 9 alle 19 e dedicato al meglio della produzione artigiana locale. L’antico edificio, riportato a nuova vita per l’occasione, diventa un luogo in cui storia e creatività contemporanea si incontrano, accogliendo cittadini e visitatori in un percorso che valorizza il ruolo culturale, economico e identitario dell’artigianato fiorentino, da sempre cuore pulsante dell’Oltrarno.

All’inaugurazione, avvenuta il 30 novembre, oltre agli artigiani protagonisti erano presenti l’Assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo del Comune di Firenze, Jacopo Vicini, il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti, il Presidente e il Direttore generale di CNA Firenze Metropolitana, Francesco Amerighi e Lorenzo Cei, e il Segretario Generale di Confartigianato Imprese Firenze, Jacopo Ferretti.
Un momento simbolico che ha sottolineato la volontà comune di restituire vita a uno spazio storico e di riportare l’artigianato al centro della vita culturale e sociale della città.

“Restituire a Firenze uno spazio così vivo significa valorizzare l’artigianato come patrimonio culturale ed economico” – ha dichiarato Vicini. “Tra le mani degli artigiani si tocca la storia e la bellezza quotidiana che rendono unica la nostra città”.

Secondo Lorenzo Cei, l’iniziativa rappresenta “un ritorno alle radici, un modo per riportare attenzione e vitalità nelle botteghe dell’Oltrarno, rafforzando l’identità culturale ed economica di Firenze e creando nuove opportunità per chi trasforma talento e materia in opere straordinarie”.

Jacopo Ferretti ha poi ricordato l’importanza di scegliere regali artigiani: Significa sostenere chi rende tangibile la creatività, rendendo Firenze ancora più speciale nel mondo”. 

Tra le quattordici botteghe in mostra figurano realtà storiche e contemporanee come Anna Maria Ermini, Chiarugi 1952, Duccio Banchi Bronzista, Flor Rubaja Jewelry, Ippogrifo Stampe d’Arte, Monnaluna Firenze, Chiara De Filippis (oreficeria), Fatacadabra (illustrazioni e fotografia), Jole sul Prato (oreficeria), Pelletteria Artigiana Viviani (pelletteria), Scarpelli Mosaici (commesso fiorentino), Sergio Batacchi Creations (oreficeria), Skenoteknika (design e sculture) e Torre d’Arte Firenze (foulard). Un percorso che attraversa le molte anime dell’artigianato fiorentino: oreficeria, pelletteria, acqueforti, illustrazioni, commesso fiorentino, sculture, accessori per la tavola, bronzi e foulard d’autore, espressioni di una maestria che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici. L’ex chiesa accoglie fiorentini e visitatori tra profumi di cuoio e metalli, colori e forme, invitandoli a riscoprire l’Oltrarno come luogo di memoria, creatività e bellezza senza tempo.

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