Per affrontare la Juventus, il neo tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli ha optato per un 3-5-2 con Kean e Piccoli a guidare l’attacco. Panchina a sorpresa per Gudmundsson. Pronti via e viene revocato un rigore alla Juve: era stato Vlahovic a commettere per primo fallo su Pablo Marì e non il contrario. Ottimo, in questo caso, l’intervento del Var. Gara interrotta poco dopo il quarto d’ora di gioco a causa degli insulti razzisti provenuti dalla Curva Fiesole nei confronti di Dusan Vlahovic, grande ex dell’incontro.
La Juve passa nel primo tempo
Traversa clamorosa centrata in pieno da Kean al 25′, dopo un’azione in solitaria portata avanti dallo stesso centravanti gigliato. Per Di Gregorio non ci sarebbe stato niente da fare. Altra chance importante alla mezz’ora con un insidioso tiro di mancino di Mandragora, la cui punizione si spegne di poco a lato. Errore incredibile di Vlahovic poco dopo che da solo, in campo aperto, sceglie di non calciare subito e provare a saltare De Gea in dribbling. Risultato? Pallone che finisce sull’esterno della rete per la gioia dei tifosi viola. Tiraccio anche quello di Parisi, che – ingolosito dall’occasione – sferra al volo una conclusione del tutto maldestra e svincolata. Nei sei minuti di recupero, gli ospiti trovano il vantaggio: a seguito di una fortunosa ribattuta, Kostic si ritrova la sfera sul suo piede forte e, da fuori area, batte De Gea. All’intervallo, la Fiorentina è ancora ultima in classifica.
Golazo di Mandragora
La ripresa si apre nel segno del cambio – coraggioso, ndr – di Vanoli: fuori uno spento, nonché fuori fase, Dodo, dentro il più pimpante Fortini. Non è comunque solo merito di questa sostituzione se Mandragora abbatte la porta avversaria con un sinistro da cineteca. Una conclusione pregevole, impreziosita dall’appoggio delicato di Kean per l’uno a uno. All’ora di gioco, altri due nuovi innesti per la Fiorentina, fra cui il numero 10 Albert Gudmundsson, incitato dal parterre di tribuna del Franchi. Oltre all’islandese, dentro anche Ndour, al posto di Sohm. Cambia pure Spalletti: Cabal e Miretti per Kostic e Thuram. A sorpresa, Vanoli inserisce il giovane, salito quest’anno dalla Primavera,
Eddy Kouadio, al posto di un esausto Parisi.
E la Viola resta ultima…
Prodigioso intervento sull’americano McKennie da parte dello spagnolo De Gea: un miracolo del portiere della Fiorentina, che ha sventato in corner un colpo di testa pericolosissimo e ravvicinato. A dieci minuti dalla fine, termina la gara di capitan Ranieri: applaudito dalla tribuna del Franchi, esce per dare spazio a Viti. Fischi assordanti invece per l’uscita dal campo di Vlahovic: il serbo, che aveva subito preso in mano il pallone per battere il rigore – poi revocato – nel primo tempo, non ha ancora mai segnato contro la sua ex squadra. Alla fine è 1-1 a Firenze, con la Fiorentina che rimane ultima in classifica, insieme al Verona, a soli sei punti. La squadra gigliata non ha ancora ottenuto un successo in ben 12 giornate di campionato: zero vittorie, sei pareggi e sei sconfitte.
