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Il Teatro di Ponte a Ema, presidio di cultura, rilancia: 30° stagione teatrale, 13 spettacoli e…quante novità!

Dal Gospel al corso di drammaturgia, il direttore artistico Filippo Catelani ci presenta una stagione teatralea cifra tonda. Che traguardo!

Il traguardo anagrafico è autorevole: il teatro di Ponte a Ema sta per inaugurare la 30° stagione teatrale. Mica male, non credete? Ma vi facciamo sentire ancora più anziani e diamo un peso specifico a questo tempo trascorso, inno ad una longevità straordinaria: quando il teatro ha aperto il sipario per la prima volta eravamo ancora nel 1900, cerano le lire, google non esisteva e tanto meno i social condizionavano le nostre giornate. A quei tempi, forse, fare teatro era un pelino più semplice. Ecco perchè, date le distrazioni odierne, un teatro di periferia come quello di Ponte a Ema già rappresentare un atto di resistenza, presidio di cultura, luogo di sviluppo creativo di giovani e meno giovani.

Il Teatro di Ponte a Ema non vivacchia, anzi rilancia: dopo i successi della stagione scorsa, conferma appuntamenti riusciti e ne propone di nuovi. Ce li racconta Filippo Catelani, direttore artistico, nonché regista, attore, tuttofare di un Circolo che va controcorrente. Ed è questa la vera nota dolce della storia: sapete perchè il teatro di Ponte a Ema funziona? Perchè ha saputo dar spazio alle nuove generazioni che qui hanno trovato un punto di riferimento e si sentono liberi di esprimersi, artisticamente e non solo. Il problema del ricambio generazionale, qui, non attanaglia nessuno. Mentre intervistiamo Catelani, infatti, alcuni dei ragazzi che partecipano alle attività sono usciti, in forma del tutto volontaria, a fare volantinaggio gratuito per promuovere la stagione teatrale: si sentono parte e pertanto partecipano.

Tre aggettivi per il Teatro di Ponte a Ema? Filippo ci pensa, poi trova le risposte: “aperto al cambiamento, giovane, sperimentale.”

La stagione teatrale 2025-26

Lintento, anno dopo anno, è quello di accrescere il livello qualitativo degli spettacoli e di portare sempre più alternative sul palco: commedie ma anche drammi, tragedie, temi attuali trattati con maestria, concorsi, persino

La stagione teatrale è patrocinata dal Comune di Bagno a Ripoli: saranno 13 spettacoli già in calendario. Si parte sabato 11 ottobre, ore 21:00, su il sipario con la commedia Tutti pazzi per me – la dura vita dellinfluencer messa in scena dalla compagnia Potrebbe essere la Batteria.

Confermato lappuntamento di capodanno che ha fatto sold out anno scorso ed anche il concorso teatrale Uno o duo, a modo tuoche coinvolgerà 12 ragazzi under 30 con monologhi o dialoghi. Tra le compagnie che si avvicenderanno negli spettacoli troviamo la Seconda volta, Potrebbe essere la batteria, Passi di luce, i Pinguini theater, Altrove teatro, la compagnia Mazzoni, Attori errantie la Zona crepuscolare: questaultima è una novità assoluta per il teatro di Ponte a Ema, porterà due spettacoli allinterno della stagione e persino un corso di drammaturgia tenuto da Marco Bartolini.

Le novità

La più inattesa, sicuramente, è il concerto GOSPEL che irrompe sulla scena di Ponte a Ema anticipando il Natale: appuntamento per il 12 dicembre, sul palco ci sarà la Compagnia Raise Hearts Gospel Project. Una novità che ha il sapore di sperimentazione, proprio come suggeriva Catelani tra le qualifiche del teatro: è una prova, curiosa e allettante, vedremo se funzionerà e piacerà al pubblico teatrale.

La seconda novità, già accennata, è il CORSO DI DRAMMATURGIA che per la prima volta si terrà al Teatro di Ponte a Ema, insegnante Marco Bartolini, direttore artistico della compagnia fiorentina Zona Crepuscolare: uno spazio di apprendimento ed espressione pensato per adulti e adolescenti curiosi dove costruire storie da portare in scena, partendo da pagine bianche. Il corso è in programma da ottobre a maggio, ogni mercoledì alle 19:00, lezioni di 2 ore in gruppi di 6-10 persone.

La terza novità è ilraddoppiodel Capodanno: oltre allo spettacolo del 31 dicembre con brindisi alla mezzanotte, la compagnia I Pinguini Theatersi esibiranno con la commedia Se devi dire una bugia dilla grossaanche il primo giorno dellanno, 1° gennaio, al pomeriggio. Un bel modo per iniziare bene il 2026.

Lultima novità, infine, è 60 CRITICA TEATRALE, iniziativa finalizzata a promuovere il teatro agli over 60. Di cosa si tratta: il circolo cerca persone sopra i 60 anni che abbiano voglia di assistere in forma gratuita a 6 spettacoli teatrali scelti di quelli in calendario con la disponibilità, dopo la visione, di ritrovarsi per commentarli. Una sorta di critica personale che sarà raccolta in articolo, dichiarazioni, interviste e che servirà a documentare la stagione teatraledallinterno, attraverso le vostre voci. Progetto curato da Marco Bartolini.

Il concorso

Confermato, a grande richiesta, anche il concorso per giovani aspiranti attori under30: sarà la 2° edizione, patrocinata dal Comune di Bagno a Ripoli. Ci saranno due semifinali con 6 performer per serata che daranno accesso alla finalissima. Queste le date del concorso: 31 gennaio, 7 e 21 Febbraio. Durante le semifinali si esibiranno, in qualità di special Guest e fuori concorso, i primi due arrivati delledizione passata, con la versione completa dei due cortiportati in sfida: sul palco ci saranno Claudia Allodi e Hortencia Teran. Il teatro di Ponte a Ema invita lassessora Paola Nocentini a partecipare alla finalissima.

Ricordiamo infine che al teatro di Ponte a Ema si tengono corsi teatrali per bambini dalla terza elementare –  lanciato un nuovo corso dalla terza alla quinta elementare -, per adolescenti e per adulti: per ulteriori informazioni contattate il 3807131593 o scrivete a teatroponteaema@gmail.com

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