Notizie in Tempo Reale dal Territorio

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

La Fiorentina cade anche in casa contro la Roma: non basta una magia di Kean, disastro Gud

E’ la Fiorentina a sbloccarla con una grande rete di Moise Kean. L’attaccante della Viola si è finalmente sbloccato in campionato, trafiggendo Svilar con una conclusione dal limite dell’area. Un gol da vero bomber. Purtroppo, il pari dei giallorossi non si fa attendere troppo: Soulé tira fuori dal cilindro un mancino che fulmina De Gea. 1-1 e palla di nuovo al centro. Passano pochi minuti e la Roma trova il bis. Da corner Cristante inzucca e battezza il portiere spagnolo gigliato sul suo palo. Nonostante tutto, un discreto primo tempo disputato dalla formazione di Stefano Pioli.

Disastro Gudmundsson

All’intervall0 il tecnico viola inserisce Piccoli, una punta in più, al posto di uno spento Gudmundsson. Malissimo l’islandese, mai veramente in partita e pure sanzionato col giallo dal giudice di gara Colombo. La Viola, tuttavia, non riesce a fraseggiare come dovrebbe e perde di vista l’obiettivo principale: puntare la porta protetta da Svilar. Così facendo, per i giallorossi è quasi una scampagnata autunnale a Firenze (ma senza trovare funghi…). Al minuto 66 esce fra gli applausi Fazzini, stremato per aver dato tutto: al suo posto Ndour – in rete contro il Sigma Olomouc in Europa. Anche Gasperini toglie l’ammonito Tsimikas per Rensch, cercando di proteggere il risultato di 2-1. Un parapiglia fra Viola e giallorossi porta all’ammonizione di Pablo Marì, mastino della difesa viola, col compito di “braccare” la punta di Gasperini.

Fiorentina bene solo a metà: KO meritato

Duplice cambio per Pioli al 75′: fuori Mandragora e l’ammonito Marì per Dzeko e Comuzzo. Viola decisamente a trazione anteriore con ben tre centravanti di ruolo. Kean, Piccoli e Dzeko… Pioli le prova di tutte pur di non perdere anche questa. Traversa clamorosa colpita da Piccoli che da fuori area per poco non sorprende Svilar: un gran peccato per l’autore del primo gol contro il Sigma giovedì scorso. Uno zoppicante Dodo abbandona il campo, altra gara fiacca per il laterale brasiliano; al suo posto il giovane Fortini. Anche il Gasp opera altri due cambi: partita a scacchi fra i due allenatori. Robin Gosens cestina un’0ccasione assurda al minuto 82: un gol a porta vuota divorato dal terzino sinistro gigliato. Veramente un gran peccato per uno di quegli che non mollano mai.

De Gea limita Dybala con una parata che tiene il risultato sul 2-1: l’argentino è fresco, a differenza dei neo entrati della Fiorentina. Anche N’Dicka manca l’appuntamento con il gol da pochi passi: un colpo di testa che si spegne di poco alto sopra la traversa. Insomma, i giallorossi hanno legittimato la vittoria a Firenze. Triplice fischio e fischi del Franchi, che comunque a fine gara prova a incitare i ragazzi. Ma il silenzio è totale dalle parti di viale Manfredo Fanti.

Curva Fiesole, il comunicato pre partita

Come la nostra storia spesso ci impone ci troviamo a dover affrontare un altro periodo particolarmente duro, di lotta, dove ci sarà bisogno di tutti (uniti) per venire fuori da questa situazione. Nessuno si aspettava una partenza del genere e questo ha sicuramente incentivato i malumori di una piazza che vive il rapporto con la propria squadra in maniera viscerale e spesso anche irrazionale. La voglia di vedere l’amata compagine cittadina pareggiare in gloria la curva e la città è talmente forte che ci porta inevitabilmente a volere qualcosa in più. Finito il mercato avevamo dato il benvenuto ai nuovi facendo il solito saluto di inizio anno alla squadra chiedendo di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo in ogni contesa con la maglia zeppa di sudore.
Quello “Spirito Guerriero” ereditato dagli eroi del 1530 che contraddistingue la Curva Fiesole deve contraddistinguere tutta la piazza in tutti i suoi componenti, partendo dalla squadra e dalla società arrivando ai tifosi più saltuari. Lungi da noi, infine, ergersi a commercialisti o esperti di mercato, ogni considerazione in tal senso la lasciamo a chi vive GRAZIE alla Fiorentina e non a chi vive PER LA Fiorentina, come noi.
Detto questo però il senso di responsabilità per il ruolo che ricopriamo ci impone di vigilare e proteggere sempre gli interessi della nostra squadra, da chi, per demeriti professionali e umani, non incarna in alcun modo lo spirito che contraddistingue chi ama i nostri colori.
Lo scrivemmo a fine maggio, dopo la fine della scorsa stagione e Il tempo, ahinoi, ci sta dando nuovamente ragione. Dato che chi avevamo esplicitamente individuato come principale responsabile del caos sportivo nel quale ci ritroviamo da anni,non ha avuto ovviamente il coraggio di dimettersi, dati gli INTERE$$I ormai sempre più palesi, invitiamo il presidente Commisso e la dirigenza a fare quello che sarebbe stato giusto fare ormai da tempo: cacciare Daniele Pradè per il bene della Fiorentina.
PS: Con la chiarezza che ci contraddistingue comunichiamo che questa sarà L’ULTIMA volta che la Curva Fiesole tratterà questo argomento in queste modalità. A buon intenditore poche parole!
Torna in alto