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Chi sono i calciatori Azzurri più forti che hanno vestito anche la maglia Viola?

Serie A e Nazionale Italiana hanno sempre avuto un legame strettissimo, tant’è vero che soltanto quando abbiamo avuto grandi giocatori nella massima categoria, gli Azzurri sono riusciti a dominare le scommesse calcio ai Mondiali e agli Europei.

La Fiorentina ha contribuito non poco a fornire gli elementi più forti alla Nazionale, scopriamo chi sono attraverso le loro statistiche

Il campione del mondo Antognoni

Iniziamo con il simbolo assoluto della Viola, protagonista per 15 anni dal 1972 al 1987 con 439 presenze e 72 reti in Serie A: un Gigliato doc. In Nazionale Antognoni ha giocato tre mondiali, vincendo quello del 1982, anche se saltò la finale per infortunio. Con gli Azzurri sono 73 i match giocati con la ciliegina sulla torta di 7 reti: icona assoluta anche della terza coppa del mondo Azzurra.

Roberto Baggio: il campione inarrestabile, vero esempio di determinazione

Il Divin Codino arrivò alla Viola nel 1985 e restò cinque anni, ma anche se giocò soltanto 94 match e segnò 39 reti, è rimasto nel cuore dei tifosi Viola e Azzurri.

Tra i protagonisti del Mondiale di Italia ‘90 con Totò Schillaci, raggiunse il terzo posto, mentre nel Mondiale ‘94 tutti sappiamo com’è andata a finire. Nonostante ciò, ha disputato 56 match in Azzurro e ha siglato 27 reti, diventando uno dei calciatori più prolifici in assoluto. In carriera ha superato diversi infortuni dimostrando di essere un vero campione inarrestabile.

Francesco Toldo, un altro simbolo Viola in Azzurro

Dal 1993 al 2001 Francesco Toldo ha vestito la maglia Viola con un bottino non indifferente di 266 match ufficiali, consolidati da 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. In Nazionale Azzurra ha disputato 28 match, diventando il protagonista assoluto di Euro 2000, quando nella semifinale ha parato 3 rigori contro l’Olanda. Purtroppo la beffa francese in finale lo ha consacrato soltanto come vice campione, ma resta nel cuore sia dei tifosi Azzurri che dei supporter Viola.

La dinastia Chiesa: Enrico e Federico

Iniziamo da Enrico, che ha militato nella Viola dal 1999 al 2002, vincendo la Coppa Italia nel 2001 e segnando 34 reti in 78 match di Serie A. In Nazionale ha giocato soltanto 22 match ma ha segnato 7 gol, il suo fiuto incredibile in area di rigore lo rende ancora oggi uno dei giocatori più amati in Italia.

C’è un video che gira sul Web dove Federico Chiesa è in braccio al padre durante un’intervista, ha poco più di un anno e alla domanda del giornalista “chi li fa i gol se tuo padre non segna?” il piccolo Fede rispose: io.

Detto, fatto. Con la Viola Federico ha giocato dal 2016 al 2020, segnando 26 reti in Serie A nelle sue 137 presenze, ma la vera impresa l’ha costruita in Azzurro, perché ha vinto Euro 2020 con la Nazionale allenata da Mancini e ha giocato 50 match fino a oggi: 7 sono i gol.

Il Campione del Mondo Alberto Gilardino

Dopo aver vinto il Mondiale 2006, Gilardino arrivò in Viola nel 2008 e ci rimase per quattro anni. Il suo bottino? 118 match con i Gigliati e 48 gol. Con la Nazionale ha giocato 57 match e segnato 19 reti, ancora oggi è ricordato e amato come uno dei bomber più prolifici della sua generazione.

Soldatino Di Livio

Chiudiamo con un altro protagonista Viola in Azzurro, che ha disputato Euro 1996, il Mondiale 1998 e il famoso Europeo del 2000 citato poco prima, quello della finale persa al golden gol contro la Francia. In Nazionale non ha mai segnato, ma è riuscito a collezionare 40 presenze importanti. Il soprannome “soldatino” è dedicato alla sua costanza, che lo hanno reso un calciatore instancabile.

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