Risveglio amaro stamani per alcuni commercianti fiorentini del quartiere di San Jacopino che hanno trovato il regalino, si fa per dire. In via Ponte alle Mosse è stato preso di mira il parrucchiere Elio che conta i danni con una vetrina sfondata: rubato anche il fondo cassa ma sono i danni al locale le conseguenze più ingenti.
Il titolare sconsolato ci dice che è la terza volta in un anno: “Avevo rinforzato la porta d’ingresso ma non è servito a nulla, non sappiamo più cosa fare, qui non si può stare più tranquilli e lavorare in pace.”
Pochi minuti più tardi un nuovo tentativo di effrazione in via Toselli, in un negozio già preso di mira più volte: dai filmati si vede un uomo che, arrivato sul posto in bicicletta, tira fuori una grossa tronchese e taglia i lucchetti posti ai lati del bandone, poi ha desistito, forse disturbato e si è allontanato.
Altra tentata spaccata, sempre nella mattinata, tra le 5 e le 6, ma anche questa non andata a buon fine, è avvenuta ai danni del bar Bahia in via Doni:
sempre il solito uomo, arrivato sempre con la bicicletta, si è avvicinato alla vetrata d’ingresso, ha tirato fuori un martello dallo zaino ed ha sferrato un paio di colpi contro la vetrata. Per fortuna, questa, essendo antisfondamento, non si è rotta ma soltanto scalfita, facendo desistere il malvivente.
Tutti questi accadimenti si sono susseguite dalle 5 alle 5:50 di martedì mattina, 15 luglio, già a giorno.
Come spiegano dal Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino, presieduto da Simone Gianfaldoni: “Abbiamo inviato una PEC al ministero dell’ interno e capo della polizia di stato. La speranza che qualcuno nonostante le gravi carenze di organico delle stesse Forze dell’Ordine possa intervenire efficacemente nel quartiere”.
Il periodo è cruciale, visto l’avvicinarsi delle vacanze estive, quando la città si svuota e la sicurezza deve essere una priorità da parte di tutte le istituzioni fiorentine mentre invece si denota una diatriba politica che niente di buono porta su questo fronte: un appello al prefetto di Firenze, i cittadini non sono invisibili o solo dei numeri, i cittadini sono le vere sentinelle H24 sul proprio territorio che si mettono in gioco anche esponendosi oltremodo visto i momenti che corrono”.


