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Degrado Novoli, Chelli (FdI): “C’è un grave problema sicurezza, chiediamo la presenza dell’esercito. Ecco le nostre proposte per il Q5”

Il quartiere di Novoli ultimamente non se la sta passando affatto bene. Furti, risse, aggressioni, fino all’ultimo, deplorevole, atto di vandalismo: l’incendio doloso al casottino degli anziani nel giardino delle Medaglie d’Oro. A tal proposito e per parlare del degrado in generale del quartiere 5 di Firenze, abbiamo intervistato Matteo Chelli, Consigliere Comunale di Fratelli D’Italia, che ci ha gentilmente esposto la sua visione e quella del suo gruppo.

Le Medaglie d’Oro e non solo

Il suddetto baracchino degli anziani di via Baracca, dato alle fiamme da ignoti domenica scorsa

Quel giardino è problematico dalla notte dei tempi, da quando facevo il consigliere di quartiere. Rispetto al passato, però, negli ultimi mesi c’è stata un’escalation fra aggressioni, risse, fino all’atto finale dell’incendio alla baracchina degli anziani. Noi abbiamo chiesto da tempo di installare la videosorveglianza, uno strumento che non fungerà da deterrente, ma quantomeno serve per individuare i responsabili. Stiamo, inoltre, cercando di capire che fine abbiano fatto i security point della Polizia Municipale a frequenza variabile, settimanale o bisettimanale, con presenza fisica nei giardini comunali, a disposizione dei cittadini anche solo per raccogliere informazioni. Mi segnalano, infine, disordini anche nei centri per minori stranieri non accompagnati. Esiste un problema di gestione di questi ragazzi, perché non vengono controllati e poi rischiano di incappare nel commettere certi atti”.

Altre zone critiche?

“Sicuramente c’è il giardino di via Allori, con la Caritas di via Pietri lì dietro, dove si aggirano soggetti che non hanno niente da perdere e così il parco si riempie di molesti e ubriachi. Abbiamo avuto diverse segnalazioni in tutta Novoli nelle scorse settimane, l’estate sicuramente accentua questi problemi. Devo citare poi anche l’Esselunga di via di Novoli, dove non sono mancati gli scioperi a causa dei frequenti furti e aggressioni”.

Problema sicurezza

“Il problema sicurezza è chiaramente molto sentito, ma le amministrazioni comunali non possono risolverselo da sole. Noi chiediamo l’implementazione del sistema di sorveglianza della Polizia Municipale, ma siccome a livello nazionale stiamo ancora scontando i turnover c’è bisogno che i Comuni si trovino d’accordo con i sindacati per aumentare il numero degli agenti. I cittadini, in questo momento, avvertono la sicurezza come problematica numero uno, sicuramente più percepita rispetto alle multe, per fare un esempio su tutti. A Novoli, non sono pochi gli edifici pubblici dismessi: noi proponiamo di rimetterli per adibirli a sede territoriale distaccata della Municipale. Il quartiere 5 è quello più abitato di Firenze e un presidio del genere potrebbe aiutare a ridurre il problema. Se gli spazi si recuperano, si riescono ad evitare occupazioni e degrado“.

“Chiediamo la presenza dell’esercito”

“Un’altra nostra proposta è quella legata all’impiego dell’esercito. Visti tutti i problemi che ci sono anche alle Cascine, sarebbe da valutare questa presenza come accade alla stazione di Santa Maria Novella. Il Ministero difficilmente andrà dalla Sindaca a proporlo, dunque tocca a Funaro chiedere. Ultima cosa, il centro per i rimpatri. La Toscana ne è sprovvista e io capisco poco le critiche di chi afferma che sono luoghi dove non vengono rispettati i diritti umani. Non comprendo l’antagonismo a prescindere. Così, i rimpatri vengono passati alle altre Regioni e gli agenti devono spostarsi da un territorio a un altro con tutto quello che ne consegue in quanto a mancanza di agenti. A Firenze, i report ci dicono che c’è una presenza forte di stranieri irregolari e questi centri possono essere una buona soluzione in quest’ottica. Altrimenti, si continua a fare finta di essere buonisti e poi gli agenti vengono sparsi fra una Regione e l’altra con una dispersione importante di risorse. Ci vorrebbe una sensibilità politica diversa anche a livello locale. La situazione è grave e non si può pensare che un paio di agenti possano fermare chi non ha niente da perdere. Bisogna adottare misure forti”.

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