Scortata da una motovedetta della Capitaneria, la “Life Support”, nave ong con 142 migranti a bordo, ha fatto il suo ingresso nel porto di Livorno, come confermato dai registri dall’Avvisatore Marittimo, per attraccare alla banchina 75 dove sono cominciate le operazioni di sbarco.
Intorno alle 5.50 di questa mattina l’imbarcazione, già intercettata da un mezzo navale della Guardia di Finanza, si trovava a 3 miglia dallo scalo livornese e aveva ricevuto la comunicazione che i piloti del porto non sarebbero saliti a bordo prima delle 6.30 per coadiuvare il comandante nelle operazioni di attracco.
La nave Life Support ha attraccato alla banchina del porto di Livorno e sono state avviate le operazioni previste per lo sbarco dei 142 migranti a bordo. Tra queste, è salito sulla nave personale dell’Ufficio di sanità marittima e di frontiera per i primi accertamenti sanitari e anche per i primi contatti col medico di bordo che ha già assistito e visitato i migranti durante la navigazione. L’area dedicata a Life Support è presidiata dalle forze dell’ordine. Il prefetto Paolo D’Attilio è in porto. Inoltre, una lunga linea di allestimenti da campo contraddistingue il personale della protezione civile regionale, tra cui Misericordie, Anpas, Croce Rossa, pronto a ricevere i migranti.
“Sono in 142 a bordo, naufraghi tra cui molti minori non accompagnati e una donna incinta. Sono stati soccorsi in due operazioni al largo di Malta”. Lo ha detto Rossella Miccio presidente di Emergency appena arrivata a Livorno dove ha attraccato la nave ong Life Support. “Sono persone – ha aggiunto- che scappano da violenze, devastazioni e luoghi guerra, siamo felici che finalmente tocchino terra. Il porto di Livorno non è vicino, ma l’importante è essere riusciti a portarli in salvo. Questa è la prima missione in cui una nave di Emergency attracca in un porto italiano“. “Ci dicono da bordo che le condizioni di salute sono generalmente buone. Ci sono casi di scabbia, che un paziente ha bisogno di immediato soccorso e per questo sarà immediatamente portato in ospedale. Fanno tutti i tamponi Covid. Ci sono minori non accompagnati che già hanno trovato ospitalità in strutture ricettive in Toscana. Gli altri a bordo saranno, come noto, smistati tra regioni italiane diverse”. Lo riferisce l’assessore regionale alla Protezione civile per la Toscana, Monia Monni, sulle prime operazioni per la nave ong Life Support arrivata al porto di Livorno stamani con 142 migranti a bordo. “Abbiamo messo in campo un percorso dedicato alle donne con bimbi molto piccoli. Ci sarà un ginecologo e verrà fornito servizio di supporto psicologico – aggiunge – Abbiamo provato a tenere insieme il sistema di efficienza della protezione civile con un po’ di umanità. Ci dicono che il viaggio è stato impegnativo ed estenuante, reso più lungo dalla scelta del Governo di assegnare lo sbarco al porto di Livorno”. “C’è stato un dispiegamento di forze da parte di tutti i dipartimenti civili e regionali molto intenso. Abbiamo montato il campo in pochissime ore – conclude – Oltre 70 persone stanno lavorando, tra volontari e personale sanitario. Per noi è la prima volta che ci troviamo ad affrontare questa situazione. Come sapete il porto di Livorno non è certamente il più vicino rispetto alle rotte migratorie. Abbiamo dato segnale di apertura, solidarietà e competenza. La Toscana ha fatto la sua parte”. E’ un 25enne che ha la febbre ed è resistente alle terapie il migrante della “Life Support” ricoverato in ospedale. Sulla “Life Support” ci sarebbero inoltre 30 casi di scabbia. Per il resto, come segnalano dal Comune di Livorno, la situazione dei migranti sembrerebbe buona, sia dal punto di vista sanitario che psicologico.
“Per Livorno e provincia ho aperto un Cas straordinario per minori perché i numeri di oggi sono 26, altri 12 in arrivo domani, quindi tra rete Sai e quella territoriale non c’è spazio a sufficienza. Sulla ripartizione dei migranti adulti, è stata fatta a livello centrale: 40 in Liguria, 40 nelle Marche e 36 in Abruzzo e 36 in Molise”. Così il prefetto di Livorno Paolo D’Attilio in merito allo sbarco dei migranti dalla Life Support.




