Ricordate Fabrizio Innocenti, passato da queste pagine di giornale sotto varie (ma non mentite) spoglie? Intrattenitore-poeta, telecronista nelle dirette esclusive dell’USD Antella 99, curatore della rubrica “Dilettanti di Mestiere”, calciatore dilettante di professione portiere.
Oggi diremmo, a voler usare un aggettivo contemporaneo, “multitasking“: e proprio nel suo eclettismo si percepiscono, chiaramente, i preziosi valori condensati nella sua persona, espressi dalla sua persona. Ambito sportivo compreso.
Oggi vi raccontiamo un’impresa che riguarda proprio il Fabrizio calciatore che, tuttavia, si lascia “contaminare” dalla sua intelligenza di comprendere le situazioni, dalla personalità presente ma non invadente, dalla capacità di comunicare con i compagni. Pronti?

Fabrizio è il portiere del Sarone Caneva e…
Un momento, è doveroso riavvolgere il nastro e raccontarvi i passi di avvicinamento al miracolo sportivo degno di pellicole cinematografiche.
Il fiorentino Innocenti, ancora in patria, dopo l'”esonero” come portiere del C.S.Lebowski si accasa nell’estate 2021 alla Gallianese, campionato di Promozione. La sua stabilità sportiva contrasta con la precarietà lavorativa: lui, professore di scuola superiore, ha appena inviato 500 richieste in tutta Italia ed è in attesa di risposte.
E’ l’11 Ottobre – la Gallianese ha disputato due sole giornate di campionato – quando Fabrizio riceve la chiamata dall’Istituto OBICI di Oderzo, in provincia di Treviso. Rifiutare? Impossibile. Il 12 Ottobre lascia Firenze e il suo impegno sportivo. Il 13 Ottobre entra per la prima volta nella sua nuova classe veneta: un battito di ciglia come spazio temporale per costruirsi una nuova vita.
Ora Fabrizio è un fiorentino immigrato al nord ed “orfano” sportivo in cerca di sistemazione, aiutato nell’intercettarla dal classe 1944 Renzo Zanet, ex allenatore e scopritore di Ivan Provedel. Eccola: ancora una volta in Promozione, vestendo la maglia del Sarone Caneva, squadra in provincia di Pordenone.
Dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, oltre confine (seppur vicino) per amore del pallone. E’ il 3 Dicembre quando Fabri si presenta alla sua nuova squadra, allora ultima con tre punti dopo 11 partite, messo sotto contratto dopo un solo allenamento
“Si, ci piaci!”
Inizia, in qualche modo, un nuovo esaltante cammino, sia per il portierone che per il Sarone Caneva.

L’arte di…risalire
La china. La strada. La classifica.
Il Sarone Caneva ha chiuso il girone d’andata terz’ultimo a 9 punti, tre vittorie e 12 sconfitte, un solo clean sheet, un mezzo disastro. Il quart’ultimo posto pare un miraggio ma il nuovo aumento dei contagi da covid19 ferma il campionato.
Due mesi di stop, dal 19 dicembre al 20 Febbraio, ottimi per prepararsi, allenarsi, ricostruire un’identità che non sia perdente. Ideali, per Fabrizio, per entrare nelle dinamiche del nuovo spogliatoio, da secondo membro più anziano, da nuovo vice-capitano.
Il girone di ritorno è tutta un’altra storia, lo dicono i numeri: quarta difesa del campionato, 6 match senza subire gol, 13 punti nelle ultime 5 partite. Il Sarone Caneva resta terz’ultimo ma evita la forbice e acquisisce la possibilità di giocarsi i playout, in programma domenica 5 Giugno.
Bujese vs Sarone Caneva: gara secca, la squadra di Fabrizio e di mister Claudio Moro ha 120 minuti per vincere. Ma va sotto, al minuto 70, su rigore. Fabrizio, dopo 15 minuti del secondo tempo, è diventato capitano causa infortunio del compagno Razijon Kasemaj, detentore della fascia: da laggiù “legge” tutto, ci crede e vede compirsi il primo miracolo di giornata.
E’ il minuto 95, a 15 secondi della retrocessione, la punizione lunga in area di Gjini è l’ultima disperata preghiera del Sarone. Accolta dal Dio del calcio dilettantistico: carambola, autogol, 1-1. Mezz’ora in più per negare l’evidenza.
La stanchezza si fa sentire, il caldo anche ma è la testa a fare la differenza. Capitan Innocenti guarda negli occhi gli avversari, affossati dall’autorete e comprende il momento, ne parla alla squadra:
“Ragazzi questa partita, noi, l’abbiamo già vinta!”.
Al Pacino è in porta. Lucida follia. La Bujese crolla di testa e il Sarone segna un clamoroso 1-2 con Thomas Perlin (classe 1999) ad inizio secondo tempo supplementare. Il destino dei vinti ha capovolto l’assioma: il Sarone, dato per spacciato, è salvo. Non si sa come…anzi si: con un fiorentino in porta, a guidare la riscossa!
“Una vittoria dedicata ai miei studenti, dal primo all’ultimo perchè anche grazie a loro ho potuto conoscere questa nuova realtà sportiva. Ai miei compagni e allo staff, composto oltre da mister Moro, dal suo vice Marco Brisotto, dall’allenatore dei portieri Stefano Rosa Gastaldo, dal preparatore atletico Igor Foltran, dagli accompagnatori Ciccio Garlant e Sergio Franco, dal massaggiatore Ndricim Kercuku, dal Direttore Sportivo Maurizio Mazzon e dal Presidente Stefano Carlet.”
Nessuno si salva da solo…specialmente nel calcio.







