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Cannabis Light, quando l'”erba” è legale…e fa bene: ecco i benefici del CBD






Nelle ultime settimane abbiamo spesso parlato di cannabis light o marijuana legale, grazie alla crescente presenza di rivenditori e produttori sul nostro territorio e con l’ambizione di renderla sempre più materia conosciuta (pertanto non demonizzata). Tra questi, per esempio, vi è la bottega h24 CannabiSun di Bagno a Ripoli e San Francesco (comune di Pelago), realtà di filiera corta che si differenzia per non essere un franchising.

Cannabis Light, perchè è legale

La cannabis light è per la legge italiana legale, malgrado derivi dalla medesima pianta dalla quale si ricava la marijuana consumata a scopo ricreativo, ed ha una differenzia sostanziale: il THC contenuto, ovvero l’elemento psicotropo della pianta, è in quantità minima e si attesta su livelli che vanno dallo 0,2 allo 0,5 %. 

L’elemento preponderante è pertanto il CBD, ovvero il cannabidiolo, che non ha limiti in termini di percentuali contenuti della cannabis light e che, inoltre, ha riconosciuti effetti benefici, sia per il corpo che per la mente.

Quali? Uno studio del 2014 pubblicato su The National Library of Medicine sottolinea le azioni anticonvulsivanti, antispasmodiche e antiepilettiche del CBD, particolarmente utile a soggetti affetti da malattie come l’epilessia, che spesso risulta difficile da trattare con la medicina tradizionale.

Il cannabidiolo non ha un’azione specifica nei confronti di una particolare patologia o zona dell’organismo, ma agisce da “modulatore” del nostro sistema endocannabinoide: il CBD, e in generale i cannabinoidi, agiscono indirettamente sui recettori di questo sistema, modulando meccanismi già esistenti e ripristinando la normalità in una situazione di squilibrio o di scompenso nel sistema endocannabinoide.






I benefici del CBD

  •  Studi condotti dal National Library of Medicine riportano che il CBD è in grado di attivare recettori coinvolti con la trasmissione e la cronicizzazione del dolore. Il cannabidiolo è risultato infine essere promettente per il trattamento di due particolari tipi di dolore cronico, quello neuropatico e quello dovuto a un’infiammazione.
  • Uno studio pubblicato sulle pagine dello European Journal of Pain ha dimostrato che il CBD applicato sulla pelle può aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione dovuta all’artrite.
  • Il cannabidiolo è in grado di svolgere una potente azione ansiolitica e rilassante che lo rende particolarmente consigliato per il trattamento di disturbi da stress post-traumatico e disturbo ossessivo compulsivo.
  • Grazie alle sue proprietà antipsicotiche e calmanti è particolarmente utile anche in caso di insonnia e depressione.
  • Il CBD ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, che possono essere estremamente utili nel trattamento di disturbi dell’epidermide, come psoriasi e acne.

Gli studi citati sono stati condotti dal National Library of Medicine per cui il CBD ha infine capacità di riduzione della nausea, stimola appetito e digeribilità e allevia i dolori, siano questi di tipo cronico o meno.






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