
Juniores Regionali, 6° giornata.
USD Antella 99 vs ASD Figline 1965 2-2
Secondo pareggio consecutivo per l’Antella di mister Merciai dopo l’1-1 di Sinalunga e ancora di rimonta nei minuti finali del tempo. Stavolta ad essere recuperato per la spartizione equiparata del bottino è il Figline 1965, tra le compagini meglio costruite e seria candidata ai piani alti della classifica.
Come si riassume la gara? Con due lampi di 10-15 minuti ciascuno, ad inizio match e agli sgoccioli dello stesso, utili per assistere ai tre dei quattro gol di giornata e per vivere l’atmosfera di una partita sentita, combattuta, sostanzialmente equilibrata.
La partenza è con la marcia ingranata: avanti l’Antella già al quarto minuto con un calcio di punizione pennellato dal 10 di casa, Cristian D’Angelo. 1-0 ma…
La risposta è immediata e analoga nelle modalità: da palla inattiva è Borrello a emulare l’avversario e bucare Magnolfi per il pareggio.
Il gol sofferto getta l’Antella in un “down” lungo quanto il periodo centrale del primo tempo: tale da ritrovarsi sotto al 31° senza neanche capire bene come. Il gancio inferto dagli ospiti è stordente, soprattutto per la facilità con la quale il Figline ribalta l’1-0 iniziale: cross dalla destra dopo un’uscita difensiva horror, liscio dei centrali e dormita del centrocampista. Gjata ringrazia e di ginocchio segna da due passi.

L’Antella finalmente riordina le idee e tenta l’assalto prima dell’intervallo: Landi si vede parare un destro a colpo sicuro (ma avrà modo di rifarsi) mentre la squadra di casa recrimina per un fallo di mano in area di rigore non visto dal direttore di gara. A fine primo tempo è 1-2 per i giallo – blu.
La ripresa è un semi-niente di fatto fino al forcing finale: i locali subiscono il Figline per i primi minuti, poi i cambi apportati da mister Merciai ridisegnano una squadra votata all’attacco, il baricentro sale inevitabilmente e la partita si gioca a una metà campo, rischio imbarcate compreso.
Mentre Bandini fa la guerra col mondo intero senza riuscire a costruirsi degne occasioni da gol, è Landi l’uomo più pericoloso dei suoi nonché il giocatore della provvidenza antellese: prima va nuovamente vicino al pari con un inserimento alla Jack Bonaventura, poi….
E’ l’85° quando dalla sinistra Alpi scarica per il n.8 di casa, Landi protegge il pallone si smarca e col destro, dal limite dell’area, la piazza sul palo lontano, là dove non batte il sole. 2-2. L’esultanza è vigorosa come la sua partita, il voto pari al suo numero di maglia.

Finisce qui: l’Antella, un mattoncino alla volta, sale a 9 punti (3° posto) mentre il Figline 1965, con una gara in meno, insegue a 8.







