Covid19, è sufficiente un’unica dose di vaccino ai guariti dal virus.
Le persone che hanno avuto il covid e sono guarite possono, a discrezione del paziente, sottoporsi ad una sola dose di vaccino a patto che venga effettuata entro 12 mesi dal primo tampone negativo dopo la malattia.
A stabilirlo è una circolare del Ministero della Salute, firmata dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza («Aggiornamento indicazioni sulla vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da Sars-CoV-2»).
E’ consigliabile vaccinarsi entro i 6 mesi dalla stessa e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione» si legge nel documento. Chi richiederà il Green Pass essendo guarito dal covid ed essendosi sottoposto ad un’unica dose di vaccino riceverà il certificato verde con validità a 9 mesi, alla stessa maniera di chi ha ricevuto anche il richiamo.
Doppia dose per guariti ma immunodespressi
Il documento del ministero della Salute chiarisce inoltre che «per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di pregressa infezione da SARS-CoV-2, resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista».
La possibilità descritta vale sia per chi ha contratto il virus in forma sintomatica o asintomatica.
Ad attestarlo è stato uno studio dell’Irccs ‘Sacro Cuore Don Calabria’ di Negrar di Valpolicella (VR) che ha dimostrato che somministrare il vaccino a mRNA a distanza di dieci mesi dal contagio porta a una risposta anticorpale ancora migliore di quella che si ottiene con l’inoculo a distanza più ravvicinata dall’infezione.
L’indagine, condotta su circa 2mila operatori sanitari, ha inoltre verificato che la risposta anticorpale è particolarmente forte nei più giovani, nelle donne e in chi ha avuto un Covid-19 sintomatico. Per non sprecare preziose dosi di vaccino, i ricercatori invitano perciò a considerare di vaccinare con una sola dose chiunque abbia avuto Covid-19, indipendentemente dal tempo trascorso dall’infezione.




