L’assemblea elettiva di CNA Chianti, prima volta nella sua storia, ha assegnato il timone a un’imprenditrice. Sarà Veronica Cei, 47 anni, imprenditrice del settore moda e accessori per la casa, a guidare l’associazione territoriale per i prossimi quattro anni.
Cei guiderà una presidenza territoriale rappresentativa delle varie anime che compongono l’associazione, sia in termini di territorio che di settori. I delegati di CNA Chianti che la affiancheranno sono: Gianni Bartoli (edilizia), Simone Cappelli (artigianato artistico), Massimiliano Nesi (tappezzeria), Joele Risaliti (manager) e il presidente uscente Aldemaro Becattini.
Il prossimo quadriennio sarà un periodo di rinascita che chiamerà il gruppo di imprenditori a dare un contributo in termini di idee, progetti, valori e di visione per proporre a tutti gli stakeholder un nuovo patto per lo sviluppo economico sociale territoriale.
“Un patto tra stato, imprese, istituzioni locali e cittadini, per ripartire e scrivere una nuova pagina, che continui a garantire quella qualità della vita che contraddistingue la nostra storia. Una qualità della vita che si fonda su imprese, buon lavoro e coesione sociale: tre aspetti necessari indissolubili” ha dichiarato Cei.
“Il nostro obiettivo è lavorare in squadra coinvolgendo tutti nel portare avanti i progetti in corso e realizzandone altri per valorizzare il lavoro artigianale attraverso quattro parole: ascolto, progettualità, fantasia e concretezza” ha proseguito Cei.
Cei interviene infine sul caos Autopalio figlio della chiusura, per lavori, dello svincolo dell’A1 Firenze Impruneta e dei tanti cantieri che assediano la strada “non certo una novità, ma adesso una situazione insostenibile che ha arrecato e sta arrecando disagi e danni alle imprese. Code e rallentamenti che pesano sui fornitori, sulle consegne e sui pendolari che lavorano nelle medesime aziende. Una situazione molto problematica considerato che i complessi produttivi che basano la propria attività sulla Firenze-Siena sono strategici per il territorio. Basti pensare a quello della Sambuca”.
CNA Chianti si schiera pertanto a fianco delle amministrazioni comunali di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti, Impruneta e Barberino Tavarnelle, denunciando la grave situazione in cui versa la superstrada e richiamando alle loro responsabilità Autostrade per l’Italia e Anas.







