“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria,
col suo marchio speciale di speciale disperazione
E tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
Per consegnare alla morte una goccia di splendore”.
Tra le frasi più evocative e intergenerazionali della disperazione sociale cantata da Fabrizio De Andrè, tra le canzoni della discografia di Faber alla quale, chi scrive, è più affezionato: “Smisurata preghiera”. 
La notizia che vi raccontiamo merita attenzione al di là dell’aspetto geografico. riguarda la Toscana e in senso più ampio la nostra cultura letteraria, poetica, musicale del Novecento. Quante volte ci siamo detti: “De Andrè andrebbe insegnato a scuola“. C’è chi ci prova, fortunatamente.
Ora, da pochissimi giorni, il nome del cantautore genovese ed il titolo della sua canzone si sono legate anche ad un luogo fisico, inciso sulla targa che dà il nome ad uno spazio urbano: “PIAZZA SMISURATA PREGHIERA”.
Siamo ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, dove l’area del Belvedere, da tre giorni a questa parte, ha cambiato titolo assumendo quello di una poesia che ha trovato la sua massima espressione in musica. Bellissimo. Esistevano già parchi, larghi, vie dedicate a Faber ma è la prima volta in Italia che una piazza viene intitolata ad una canzone, celebrandone ricordo, testo ed importanza.
Non poteva che riguardare De Andrè, ci sentiamo di dire.
“Smisurata Preghiera”, nel 1997, fu il titolo che vinse il Premio Lunezia che si tiene proprio ad Aulla. Allora, Fernanda Pivano che consegnò il premio disse:
“Sempre più sarebbe necessario che invece di dire che Fabrizio De Andrè è il Bob Dylan italiano, si dicesse che Bob Dylan è il Fabrizio americano.”





