Foto a cura di Matilde Capizzi
La Terza Categoria regala scene degne di una cinematografia sportiva che intreccia la sua trama con risvolti umani degli interpreti, paesaggi romantici dei suoi campi di periferia, denunce pubbliche che salgono alla ribalta della cronaca solo quando “ci scappa il morto”. L’espressione sfiora il cinismo ma rende l’idea.
Per raccontare Tosi vs Antellese, giocata sabato 1 novembre, ci vorrebbero tutte le pagine di un giornale. Proviamo a sintetizzarla. Dopo il 4-0 di Coppa Fringuelli di tre giorni prima, il ri-match della sfida si giocava a campi invertiti, in un rettangolo incastonato tra i boschi di Reggello, nel foliage sottostante Vallombrosa e, pertanto, in uno scenario autunnale d’una certa bellezza.
In campo, invece, la meraviglia del paesaggio ha lasciato spazio ad aggressività ed agonismo puro, interrotti tuttavia già dopo circa 10 minuti dall’inizio del match. Il motivo? Un infortunio alla spalla sofferto da Merciai, n.4 dell’Antellese, caduto male dopo un intervento in ritardo dell’avversario. E qui si apre una parentesi lunga circa 60 minuti, ovvero il tempo d’attesa per l’arrivo dell’ambulanza che soccorresse il giocatore infortunato.
Gara sospesa e l’attesa dei soccorsi
L’arbitro Cardinali ha dovuto sospendere la gara per circa mezz’ora, causa la presenza di Merciai al centro del campo, immobile e dolorante sul terreno di gioco, con una spalla uscita ed impossibilitato a muoversi. La chiamata immediata al 118 e l’inizio di un’attesa interminabile: dopo circa 25 minuti, saputo che l’ambulanza non era ancora partita, i giocatori in campo hanno fatto strisciare il calciatore infortunato su un tavolo (di quelli tipici da sagra), trasportandolo fuori e posizionandolo all’interno del chiosco bar, al caldo. Scene veramente da film, mentre Cardinali poteva far riprendere la contesa…in ritardo sul cronoprogramma del pomeriggio di circa 30-35 minuti.
La parentesi non è chiusa, data l’assurdità di un regolamento redatto dalla LND che già era passato al vaglio della critica dopo la morte in campo di Mattia Giani, giovane calciatore del Castelfiorentino. Nel “COMUNICATO UFFICIALE N. 7 Stagione Sportiva 2025/2026″ si dichiara l’obbligatorietà di avere un medico a bordo campo o in alternativa ambulanza con defibrillatore per le squadre ospitanti dei “Campionati di Serie D maschile e di Serie C Femminile, Campionati di Serie A maschile di Calcio a Cinque, Serie A2 Elite maschile di Calcio a Cinque, Serie A Femminile di Calcio a Cinque, Campionati di Eccellenza Maschile, Juniores Nazionale Under 19 Maschile, gare della fase nazionale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza Maschile, gare di spareggio-promozione fra le seconde classificate di Eccellenza Maschile, gare delle fasi nazionali Juniores Under 19 e Under 18 Dilettanti Maschili.”
Inoltre si legge: “Alle Società che partecipano a tutte le altre attività indette dalla Lega Nazionale Dilettanti è raccomandato di attenersi alla predetta disposizione riferita alla presenza, in ogni gara, di un medico da esse designato, munito di documento che attesti l’identità personale e l’attività professionale esercitata e a disposizione della squadra ospitante e della squadra ospitata, oppure di avere ai bordi del campo di giuoco una ambulanza.”
Tradotto in maniera chiara e diretta: solo i giocatori che militano in Eccellenza hanno sicuramente la tutela garantita dall’ambulanza presente a bordo campo mentre tutti gli altri, dalla Promozione fino alla Terza Categoria, dovranno affidarsi ai santi e al destino, sperare di essere vicini ad una Misericordia o direttamente all’ospedale e che il malanno non sia eccessivamente grave. In quel di Tosi si trattava “solo” di una spalla uscita, l’ambulanza è arrivata dopo un’ora e l’arrivo a Ponte a Niccheri è andato in porto alle 5:10 circa, due ore dopo l’infortunio.
In casi estremi sarebbe sopraggiunto il Pegaso che, comunque, avrebbe necessitato di almeno una mezzora tra avviso, partenza e tempo di percorrenza per raggiungere il campo sportivo. E’ evidente che questo sistema è da riformare…ma se ne riparlerà, forse, dopo un’altra tragedia.
La partita
Ripresa la sfida, maschia, è stata l’Antellese ad esultare per prima con un colpo di testa del subentrato Tacconi per lo 0-1 portato dentro gli spogliatoi. Nella ripresa, poi, gli ospiti hanno allungato con una splendida punizione di Cristian D’Angelo che vi mostriamo inizia video. A circa un quarto d’ora dalla fine il Tosi ha accorciato le distanze dagli 11 metri con la soluzione di Gargiulo, dando nuovo slancio alla contesa…almeno fino all’errore della retroguardia locale con il definitivo 1-3 segnato da Posarelli, in un facile tap-in.
L’Antellese sale a quota 19 punti, mantenendo la scia fin qui perfetta della Sales. Il Tosi, dopo due vittorie consecutive, ferma la sua scia positiva e rimane bloccato a 8 punti.
























































