Notizie in Tempo Reale dal Territorio

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

100° Festa dell’Uva, il vento nuovo delle Fornaci guarda…al passato: intervista al pres. Alessandro Rossi

-3 alla Festa dell’Uva di Impruneta, la numero 100, la più importante di una storia che si presta a diventare secolare. La sensazione, in queste settimane di lunga vigilia, è che ci sia un rione capace di aver dato un’accelerata repentina e improvvisa, per molti inattesa, negli ultimi giri di giostra: lo dicono i fatti, lo racconta lo spettacolo portato in piazza Buondelmonti tra 2023 e 2025, lo sentenzia la classifica che li ha dichiarati campioni in carica. A leggere queste parole, scommettiamo, i più staranno toccando ferro: le Fornaci, oggettivamente, sono arrivate cariche all’appuntamento con la Storia, vengono dal secondo posto del 2023 e da due trionfi consecutivi recenti, e nel giro di un biennio sono passate dall’essere “il rione che non vince da 19 anni” al “rione da battere”. Chepeau. Merito di una svolta interna intercettata grazie a nuove competenze, nuovi profili, una nuova maniera di interpretare la sfilata, dunque ad una ventata di aria fresca che ha soffiato su ingranaggi polverosi e arrugginiti, facendoli nuovamente ripartire a piene forze. Le Fornaci, a voler individuare una peculiarità, han spesso portato in piazza temi d’attualità, mostrando la propria “anima politica”, mentre tra le novità metodologiche del rione rosso vi è anche quella di aver affidato la progettazione ad un collettivo di persone: per saperne di più, abbiamo intervistato il presidente Alessandro Rossi:

Pronti per il centenario, chi sono i progettisti fornacini del 2026?
“Abbiamo optato anche quest’anno per una progettualità condivisa, realizzando un percorso condiviso portato avanti da inizio dell’anno in ogni singolo settore della sfilata.

Cosa portate in piazza Buondelmonti?
“⁠⁠Il titolo del nostro progetto è “RADICI” e quest’anno, data la ricorrenza quanto mai tonda, abbiamo deciso di celebrare la storia della Festa dell’Uva imprunetina, partendo dalla sua nascita e raccontando di come la nostra festa si sia trasformata nel corso dei decenni, riprendendosi persino dal periodo buio della guerra e del fascismo”.

Quando è nata l’idea di “Radici”?
“Il progetto è nato in quest’ultimo anno, per merito della volontà e della condivisione d’intenti delle rionali e dei rionali. L’obiettivo è quello di celebrare la nostra magnifica manifestazione, con una promessa di continuità e di resistenza anche nei tempi storici più bui”.

E’ vero che una vostra delegazione si è recata a Viareggio per confrontarsi con i progettisti del carnevale?
“Tutto vero. Anche noi, come altri rioni del resto, ci siamo confrontati con realtà simili alle nostre per capire progettualità e maestranza dei carristi viareggini: la contaminazione di diversi contesti analoghi e gli spunti che possiamo trarre sono necessari per innovarci ed è la vera forza della riuscita della Festa dell’Uva.”

Venite da due trionfi filati, cosa significherebbe confermarsi nell’anno del centenario?
“⁠⁠La centesima sicuramente ha un significato importante ma per noi il vero successo è la partecipazione collettiva e il sentimento comunitario nel vivere il Rione durante tutto settembre. E’ in questo modo che abbiamo deciso di celebrare la festa quest’anno, e averlo fatto insieme è già di per sè una vittoria!”

Cosa auguri, in qualità di Presidente, ai tuoi rionali in vista della grande domenica?
“I rionali conoscono bene il valore della fatica e della soddisfazione dietro ad ogni responsabilità. Il consiglio è quello di godersi ogni istante perché creare bellezza, sentire emozioni e lasciarsi trasportare dai momenti è sempre più difficile oggi.”

Il tuo pronostico di classifica?
“La Cabala (alla quale ci affidiamo ciecamente) e la scaramanzia ci impongono di non dare risultati certi! Vedremo in piazza. Ne approfitto per ringraziare comunque tutti sia del supporto, sia del tempo dedicato quest’anno alla crescita di questa meravigliosa Festa, sempre più ricca e profonda.”

Torna in alto