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Vi mostriamo i nostri scatti della sfilata “Canto di Vite” del Rione Sante Marie, primo a scendere in piazza nella storica domenica della 100° Festa dell’Uva di Impruneta. Il progetto è stato curato e ideato da Viola Bruni e Irene Soffici. Il Rione Blu si è aggiudicato il terzo posto a quota 44 punti, ottenendo tanti primi posti (dai 15 giurati) quanti il vincitore Rione Pallò.
“CANTO DI VITE”
Nella ricorrenza della 100esima edizione della Festa dell’Uva,
il RIONE delle SANTE MARIE, vuole raccontarvi una storia, “la storia delle storie”:
la leggenda dove Natura, Uomo ed Uva si incontrano e si intrecciano,
si combattono e nella rinascita si sublimano in qualcosa di nuovo, magico, ultraterreno.
Un racconto vecchio come il mondo, quel mondo dove 100 lunghi anni sono solo una
parentesi d’infinità, l’infinitesimale peso di una vita,
nei confronti della grandezza dell’amore, della speranza, della ricerca della felicità.
È la storia della Vite, simbolo della forza libera e sfregolata della natura,
ma in fondo anche della vita, nei diversi momenti della sua esistenza,
delle difficoltà che il suo inarrestabile avanzare incontra, l’inevitabile paura del futuro,
il dolore che le scelte, talvolta prese per mano degli altri,
sembra sopraffarti, fino a non vedere via d’uscita.
Fino a quando qualcosa, qualcuno che si pensava soltanto una presenza scontata,
irrilevante, piccola, fragile nel suo essere, possiede un dono,
un potere magico di una forza inaspettata, tale da squarciare il cielo e toccare le stelle,
decide di restare, non voltarsi davanti a quella richiesta di aiuto,
e lo fa senza volere niente in cambio, perché è quello che sente giusto, perché È giusto!
Perché è così che dovrebbe essere, sempre, per tutti,
senza che il tempo, la vita, il presente ci cambino, ci peggiorino.
Non saranno allora 100 anni passati invano, raccontando storie di donne, uomini ed UVA,
solo per rallegrarsi in questa unica domenica all’anno, ma sarà un insegnamento di vita,
tramandato da generazioni e che tramanderemo noi stessi
a chi verrà dopo di noi per altri 100, mille anni ancora.
Oggi è un giorno speciale a Impruneta ed è qui che la nostra fantasia
vuole ambientare il nostro spettacolo;
è un giorno di festa, è il giorno della festa più importante di Impruneta,
è il giorno della sua 100esima Festa dell’Uva,
con i suoi carri, le tradizioni della nostra terra,
dispensatrice e madre di quel tralcio di vite,
riparo e nido di un piccolo usignolo dal magico canto,
che, come nella nostra rappresentazione si intrecciano tra loro e danno vita al prezioso
frutto della Vite… ed allora sarà veramente festa,
la festa dei sentimenti, la festa delle tradizioni, la festa di Impruneta…
la FESTA… DELL’UVA!!!



