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Mugello, deposito illegale di rifiuti speciali pericolosi: multa da oltre 30.000 €






Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Barberino di Mugello (FI), a seguito di un incendio di vegetazione, effettuavano un sopralluogo in comune di Barberino di Mugello e, in un piazzale prossimo ai terreni interessati dall’incendio, individuavano un cumulo di rifiuti di varia natura.

La quantità dei rifiuti presenti, il loro stato e natura faceva capire ai militari che si trattasse del deposito temporaneo dei rifiuti prodotti da una società di giocattoli che aveva in quel luogo i propri fabbricati. Per deposito temporaneo si intende il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta, ai fini del trasporto, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti.

Dalle verifiche effettuate, appariva evidente che tale deposito temporaneo non fosse regolare poiché i rifiuti non erano aggregati per categorie omogenee, risultavano privi di adeguata etichettatura, non erano coperti ma erano suddivisi sommariamente per tipologia e depositati in maniera disordinata. Nel piazzale in particolare si osservavano vari fusti di metallo e taniche contenenti residui di prodotti, come solventi, privi di un adeguato bacino di contenimento per eventuali sversamenti; in una cisterna da mille litri era presente olio esausto proveniente dalle macchine produttrici, inoltre si individuavano big bags contenenti scarti di materiale plastico e armi giocattolo difettate.






Tra i fusti stoccati vi erano anche due televisori, una stampante ed altri apparati elettrici. Dallo stato di conservazione dei rifiuti, era evidente che gli stessi giacevano nel piazzale da molto tempo.

Infatti i fusti metallici presentavano segni di ruggine e gran parte delle etichette erano illeggibili, perché sbiadite o addirittura assenti. Da successivi accertamenti è emerso infatti che i rifiuti non venivano più smaltiti da circa due anni.

Per i fatti rilevati è stato denunciato all’A.G. il rappresentante legale della società in liquidazione; è stata anche elevata una sanzione amministrativa di 31.000 euro per l’omessa tenuta presso il luogo di produzione del registro di carico e scarico dei rifiuti e l’incompleta compilazione dello stesso.  






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